
di Marforius
E’ farsesco, che molti fra i 5 Stelle, parlamentari e non, addossino ad Israele le responsabilità di ciò che sta accadendo.
Sembra assurdo, anche poco oggettivo per non dire altro, ma questo è.
L’Italia dovrebbe essere tutta unita a sostegno di chi dal 1947 ha dato la propria disponibilità ad accettare la risoluzione n. 181 delle Nazioni Unite.
Questa è la legalità e questo consentirebbe d’essere nel rispetto dei diritto internazionale, spesso a sproposito invocato.
L’Italia dovrebbe essere unita, senza distingui pelosi, sia di destra che di sinistra, per chiedere a tutti di rinunciare alla violenza e per di più di smettere di avere come obiettivo la distruzione di Israele.
Invece, nei fatti qualcuno è solidale con coloro che sostengono chi ha ucciso civili, anziani e bambini. Come si fa a far finta di nulla, glissando su quanto accaduto il 7 ottobre scorso.
Siamo così arrivai a far garrire la bandiera palestinese nel Parlamento italiano, un luogo che dovrebbe essere il tempio della democrazia, quale la Camera dei Deputati.
Un gesto e una azione che appare una ulteriore riprova di non conoscenza dei fatti e di una malcelata logica di appartenenza, condannata dalla storia e dalla evidenza della realtà, mostrata da un sistema politico ispirato al comunismo, che poco si differenzia dall’orrore nazifascista.
Eppure, Giuseppi continua ad atteggiarsi a statista, ovviamente non si capisce di cosa. Come può chi è stato presidente del Consiglio, seppur per puro caso o per scelte ispirate a chissà quali obiettivi, tollerare, almeno di spera, tutto ciò.
Addirittura, si rileva un certo imbarazzo in qualcuno del PD, che non può non rilevare che Peppiniello Appulo mostra di apprezzare i soliti sinistri allineati a “gentiluomini” che hanno ucciso più di un migliaio di vittime indifese.
Ciò nonostante dobbiamo ancora vedere e sopportare questi figuri, con la loro supponenza basata sul nulla, che vorrebbero in ossequio al loro garante, fare i grilli parlanti e dettarci l’agenda, che ci porterebbe verso il baratro.
Ciò nonostante riguardo a quanto accaduto siamo di fronte a un sostanziale silenzio mediatico. Come non chiedersi cosa sarebbe successo a parti invertite: tutti gli indignati a senso unico alternato e i loro sodali, che non meritano neppure di essere ricordati, avrebbero manifestato giorni e giorni, sarebbero state resuscitate anche le sardine, ormai sotto sale.
Di fronte a tutto questo, a questo punto davvero, ci vuole un bel vaffa, soprattutto da parte degli elettori.





