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Flotilla, Tajani chiede sanzioni contro Ben-Gvir

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A cura di Agenzia Nova

Flotilla, rientrati Carotenuto del M5S e giornalista Mantovani: “Ci hanno picchiati”. Tajani chiede sanzioni contro Ben-Gvir

I 430 attivisti hanno lasciato Israele con tre voli della compagnia Turkish Airlines

Il deputato del M5s Dario Carotenuto e il giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, Alessandro Mantovano, sono atterrati questa mattina all’aeroporto di Roma Fiumicino. I due si trovavano a bordo di un’imbarcazione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza e intercettata nei giorni scorsi dalla Marina israeliana.

“Ci dicevano soltanto ‘welcome to Israel’ mentre ci picchiavano”  ha detto il deputato.

Carotenuto ha riferito di presunti pestaggi e umiliazioni subiti dagli attivisti dopo l’abbordaggio dell’imbarcazione.

“C’era una sorta di panic room dove venivamo portati senza scarpe e colpiti da tre persone”, ha dichiarato ai cronisti all’aeroporto di Fiumicino, raccontando di avere ricevuto “un pugno nell’occhio e calci”. “Io sono uscito in piedi, ad altri è andata peggio”, ha affermato, sostenendo che tra i fermati vi fossero anche anziani e ragazze.

“Volevo essere un testimone di quello che accadeva e cercare di proteggere i ragazzi. Mi spiace che siano ancora là loro. Ci hanno diviso in un momento pesante. Ci hanno chiamato a me e Mantovani, per numero di matricola, con i mitra spianati: ci hanno chiesto di avanzare con le mani alzate, fuori dai container, e poi di girarci. Sono stati forse i secondi più lunghi della mia vita. Poi ci hanno preso per il collo e ci hanno diviso. Non ho più saputo più nulla degli altri compagni”, ha concluso.

Gli attivisti sono atterrati a Istanbul, in Turchia. Lo si apprende dall’agenzia di stampa statale turca “Anadolu”. I partecipanti alla Flotilla, inclusi i cittadini italiani, erano decollati nelle scorse ore dall’aeroporto israeliano di Eilat con tre voli charter della compagnia aerea Turkish Airlines per dirigersi a Istanbul.

Il ministero degli Esteri di Israele ha confermato che tutti gli attivisti “stranieri” sono stati espulsi dallo Stato ebraico. In una nota, il ministero ha ribadito: “Israele non permetterà alcuna violazione del blocco navale legale su Gaza”.

“Lo sforzo della Flotilla e delle mobilitazioni in corso, la pressione esercitata sui governi europei stanno mettendo in moto la macchina diplomatica – dichiara la delegazione italiana della GSF – Siamo in costante contatto con le ambasciate: aspettiamo informazioni dettagliate nelle prossime ore, in merito alle partenze”.

“Continuiamo intanto la mobilitazione e la pressione nelle giornate che avanzano. Gli accadimenti di questi giorni segnano una larga denuncia a quella che si autodefinisce quale ‘unica democrazia del Medio Oriente'”, si legge nella dichiarazione della Flotilla.

“Non bastano azioni di condanna formale o intermediazioni diplomatiche, né tanto meno critiche a Ben-Gvir (il ministro della Sicurezza nazionale di Israele), che sembrano ora giusticare le azioni violente del regime terrorista di Netanyahu (il premier). Proseguiamo decisi a fare pressione contro le nostre istituzioni fino a quando i compagni e le compagne non avranno modo di ritornare nei nostri spazi, fino a quando – oltre la denuncia – si interrompa la complicità con Israele, fino a quando non saranno interrotti i rapporti militari, commerciali, accademici, fino a quando non saranno liberi tutti i prigionieri politici palestinesi, in Italia e nei territori occupati, fino a quando l’occupazione non avrà fine”, conclude la nota.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiesto all’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, di includere – nella prossima discussione dei ministri degli Esteri UE – l’adozione di sanzioni contro il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir. Lo ha fatto sapere lo stesso Tajani in un messaggio su X.

“A nome del governo italiano ho appena formalmente chiesto all’Alto rappresentante Kaja Kallas di includere, nella prossima discussione dei ministri degli Esteri UE, l’adozione di sanzioni contro il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani”, ha spiegato il titolare della Farnesina.

Le immagini del ministro della Sicurezza nazionale di Israele che schernisce gli attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza ad Ashdod, “sono inaccettabili” hanno scritto ieri in una dichiarazione congiunta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro Tajani.

“È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti”, hanno affermato Meloni e Tajani.

“L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano. Per questi motivi, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”, si legge nella dichiarazione congiunta.

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  • Redazione

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