Obiettivo comune di Cina ed Europa: la dignità umana è inviolabile e la causa dei diritti umani deve proseguire contro ogni ostacolo
Il 21 maggio 2026 si è tenuto a Parigi il Convegno internazionale dal titolo «The future of human rights under an evolving international order», organizzato congiuntamente dalla China Society for Human Rights Studies e dall’Academy of Overseas Sciences, con la specifica collaborazione dell’Human Rights Institute della Southwest University of Political Science and Law, dell’Institute of Administration and Management Studies (IEAM), dell’Institute of the Czech Left e dell’organizzazione Chrysea, Grecia.
Il seminario fu lanciato in Strasburgo nel 2015 per la prima volta e quest’anno ricorrono i 50 anni di relazioni diplomatiche tra Cina e UE.
La cerimonia di apertura è stata presieduta, tra gli altri, da Zhang Yonghe, Preside esecutivo e Professore dell’Istituto per i diritti umani dell’Università di Scienze e Giurisprudenza del Sud-ovest; da Dominique Barjot, Segretario permanente dell’Accademia delle Scienze d’oltremare, Professore alla Sorbona; da George A. Papandreou, Ex Primo Ministro della Grecia, in collegamento video; da Eleni Vlassi, Consulente per gli affari culturali della Regione di Creta, Grecia, Membro del Consiglio di Amministrazione di Chrysea; da Adrian Severin, Ex Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri della Romania, Ex Relatore speciale della Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ex membro del Parlamento europeo, Professore dell’Università Titu Maiorescu; dal Sinologo Peter Hediger, Ex addetto militare svizzero in Cina.
Va evidenziato che la stessa scelta di organizzare il seminario a Parigi – una capitale con una solida tradizione nella difesa dei diritti umani – suggerisce una reciproca volontà di confrontarsi su un terreno difficile.
Il seminario ha storicamente prodotto documenti di ricerca congiunti e programmi di scambio per giudici e giuristi fin dal primo seminario organizzato a Strasburgo nel 2015.
La promozione e la protezione dei diritti umani sono una causa per tutta l’umanità. La Cina e l’Europa, in quanto due forze costruttive di primaria importanza nel mondo odierno, dovrebbero contribuire ancor più, attraverso azioni pragmatiche, al miglioramento della governance globale dei diritti umani e alla promozione di un sano sviluppo della causa internazionale dei diritti umani.
In primo luogo, è necessario rimanere fedeli al principio di “cercare un terreno comune al di là delle differenze”, al fine di consolidare le basi valoriali della cooperazione in materia di diritti umani.
Questo principio costituisce la regola essenziale che consente a Cina ed Europa di affrontare le proprie divergenze bilaterali e promuovere la cooperazione nel campo dei diritti umani e rappresenta anche una leva fondamentale per superare la crisi del consenso globale su questo tema.
L’esperienza dimostra che non esiste un unico percorso per lo sviluppo dei diritti umani o un unico modello di tutela dei diritti umani applicabile a tutti i Paesi. Le differenze storiche, culturali, di sistema sociale e di livello di sviluppo determinano la diversità dei percorsi di sviluppo dei diritti umani e questa difformità stessa costituisce una risorsa significativa per la causa dei diritti umani.
In secondo luogo, è necessario approfondire la cooperazione pragmatica al fine di affrontare le sfide concrete dello sviluppo dei diritti umani.
Di fronte alle nuove sfide poste dallo sviluppo sostenibile, dalla pace e dalla sicurezza e dall’innovazione tecnologica, la Cina e l’Europa dovrebbero rafforzare la loro responsabilità condivisa di concentrarsi sulle aree prioritarie e promuovere l’effettiva trasformazione della cooperazione in un quadro di riferimento basato sui diritti umani, passando dai principi a risultati concreti e tangibili a beneficio delle persone in tutti i Paesi.
I discorsi tenuti dagli illustri convenuti alla conferenza sottolineano la necessità di superare una visione unilaterale del senso da attribuire ai diritti umani. Questo è particolarmente importante alla luce del cambiamento in atto nelle relazioni internazionali e nei rapporti egemonici.


Carlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.


