
di Giovanni Negri
Forse saranno solo i libri di Storia a chiamare questa guerra con il suo vero nome: non Guerra d’Ucraina ma Guerra del North Stream 2.
Il video che racconta la sua origine e’ ormai quasi censurato, in Italia nessuno ha mai fatto vedere quel Minuto e mezzo all’Onu nel quale la delegazione tedesca sghignazza e deride un Trump impegnato a spiegare come la Merkelpolitik sia solo sudditanza energetica a Putin.
Però, adesso, quella guerra è vinta.
Il problema degli Angloamericani non è quello di calpestare la Russia (non sarebbe neanche intelligente) bensì quello di far ratificare per sempre all’Europa che non ci sarà un bis della politica di Merkel, con uno Scholz a fare da cane da guardia del gasdotto, uno Schroeder a fare da vicepresidente di Gazprom, un Italia e una decina di altri paesi europei a inchinarsi davanti a Germania e Russia per un decennio petrolifero, riducendosi a servi.
La Guerra del North Stream non si vince più con le armi ma con la politica. Pena ridursi come Israele, che dieci mesi fa aveva il mondo dalla sua parte e oggi non ha più una persona che nel mondo scenda in piazza per ricordare le sue ragioni.
Senza la politica le guerre si possono anche vincere , salvo poi perdere tutto.





