
di Ugo Bustti
Quando andrete alla pompa di benzina e vedrete i prezzi ancora salire, ringraziate i politici occidentali, che stanno continuando una guerra a questo punto inutile.
L’Arabia Saudita e la Russia hanno deciso insieme di tagliare la produzione di petrolio per mantenere alti i prezzi. La Russia ha l’obiettivo di massimizzare le entrate derivanti dalla vendita di idrocarburi per finanziare la guerra in Ucraina. L’Arabia Saudita, invece, vuole mantenere alti i prezzi per finanziare Vision 2030, l’ambizioso piano di revisione economica del regno.
Cosa c’é di strano?
Fintanto che si continuerá a giocare al Risiko mettendo sul piatto le materie prime e le fonti di energia, fintanto che non si fará un piano globale per guidare le produzioni mondiali verso una sostenibilitá ambientale condivisa, e fintanto che si manterrá la commercializzazione di tali materie prime ed energetiche nelle borse merci come fossero prodotti qualunque, mentre sono beni dell’umanitá e come tali andrebbero trattati, insomma, fintanto che il Mondo continuerá a vedere una politica che protegge i poteri forti e non le popolazioni ed il Pianeta, questi sono i risultati.
L’energia ormai é come l’aria e l’acqua. Provate ad immaginarvi un mondo senza energia elettrica o senza carburanti. Tutto bloccato. Tutto finito. Non abbiamo piú l’orto sotto casa ed il cavallo per muoverci, nonché la cera delle api per fare le candele. No amici cari.
E allora fintanto che non si capisce che l’energia deve essere regolata in modo globale e funzionale al benessere delle Genti, all’interesse dei produttori, ed alla sostenibilitá ambientale, avremo sempre problemi.
Dato che la politica controlla gli eserciti e fa le leggi, dovrebbe prendere coscienza di ció e provvedere. Fare la guerra a Putin per mettere i nostri missili di fronte a casa sua, non é la strada giusta.





