L’Italia dell’orgoglio e della speranza di tornare ad essere ITALIANI (tenaci, convinti e capaci) è tutta attorno a Raffaele Fitto.
L’Europeismo è un valore liberale e repubblicano (Cavour e Mazzini) che in Italia viene dal Risorgimento.
Il nostro Paese è sempre stato in prima fila per il sogno dell’Europa Unita.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, sconfitta l’idea autoritaria del nazifascismo, con la Conferenza di Messina del 1955, seguita dai Trattati di Roma del 1957, in cui nacque il Mercato Europeo Comune (MEC), assieme alla CEE (comunità Economica Europea) e fino all’attuale “Unione Europea”, è andato sempre più avanti il processo d’integrazione.
Allora l’Europa era divisa, c’era la guerra fredda e la sinistra comunista boccava ogni iniziativa di democrazia e libertà.
Ci sono, ora, ancora altri complessi traguardi da raggiungere, per sommare competenze, fino ad ora essenzialmente economiche, all’Unione Europea.
Avere l’Italia moderata, riformista e liberale, rappresentata con una funzione ed una delega importante, come ufficiosamente appare, lascia bene sperare.
Chissà se, come accadde negli anni 50, parta dall’Italia l’Idea, ad esempio, degli Stati Uniti d’Europa, con l’agenda piena di obiettivi importanti come difesa, sicurezza e confini.
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