
di Massimiliano Bonne
Il Suono è vita: il genio di Wilhelm Reich vs Big Pharma
OGNI COSA CREATA HA UNA PROPRIA VIBRAZIONE. POSSIAMO UTILIZZARE IL SUONO E LA RISONANZA PER CURARE LE MALATTIE, PER DISTRUGGERE GLI AGENTI PATOGENI NEL NOSTRO ORGANISMO O LE CELLULE CHE CRESCONO FUORI CONTROLLO, NEUTRALIZZANDOLE TRAMITE FREQUENZE DISSONANTI CON LE LORO, BOMBARDANDOLE CON ENERGIE ARMONICHE CHE STIMOLERANNO LA GUARIGIONE.
È da poco la notizia del morbo X. “Il Covid è la prima malattia X, ma può succedere ancora”. Con queste parole, il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, intervenendo al World Economic Forum a Davos, in Svizzera, ha riacceso i riflettori sui microrganismi con potenziale epidemico e, in particolare, su un “agente patogeno sconosciuto” in grado di scatenare una nuova emergenza globale.
Per l’OMS, questo nuovo protocollo “garantisce che gli sforzi di ricerca siano concentrati su malattie con potenziale epidemico o pandemico in cui le contromisure mediche sono limitate o inesistenti”. Nello specifico, da poco più di un anno, l’OMS ha implementato “una strategia di ricerca globale e un piano di preparazione noto come Piano di ricerca e sviluppo per le epidemie” concentrandosi su intere classi di virus o batteri. L’OMS ha in mente di rendere obbligatori nuovi protocolli internazionali?
È molto probabile che sia questo lo scopo e i mezzi d’informazione stiano oggi occupandosi di tutt’altro (Ferragni e femminicidi a più non posso) per occultare un piano di legiferazione mondiale sui protocolli sanitari. Di fatto, l’incontro di Davos è una delle riunioni previste per il 2024 e volte a delineare le diverse azioni al fine di promuovere un quadro scientifico per le epidemie e la preparazione alle pandemie, una ricerca critica per agenti patogeni prioritari con potenziale epidemico, la risposta della ricerca all’agente patogeno X durante una pandemia e affrontare l’incertezza durante le epidemie e le pandemie generando prove randomizzate e stabilendo protocolli e norme di comportamento. “Il tempo di prepararsi alla nuova pandemia è adesso, non quando arriva” ha voluto ribadire Tedros su X al termine del suo intervento.
Per bacco! La domanda sorge spontanea. Ma se è sconosciuto e non c’è, come è possibile che quelli di Sopra sanno già come prepararsi per il dopo e preparano già le regole? Le meraviglie della scienzah’…
Tutti ricordiamo la crisi senza precedenti per la brutale aggressione contro l’umanità scatenata già nel dicembre 2019. Oggi non è facile capire cosa stia succedendo da una prospettiva medica o biologica, cioè scientifica nel senso più ampio della parola. Come spesso accade in questi casi, cari amici dell’Arte, la sfida non è quella di spiegare perché lo fanno quelli di Sopra, ma perché obbediscono quelli di Sotto, e la chiave ci è stata data profeticamente da Wilhelm Reich quasi cento anni fa in un libro pubblicato originariamente nel 1933 e ampliato anni dopo, un libro che ha fondato una disciplina dedicata alla psicologia sociale e che continua ad essere fondamentale per comprendere il comportamento delle società umane, compresa la rassegnata accettazione della violazione dei diritti fondamentali e dell’aggressione contro la nostra salute e la nostra vita.
Si tratta di Psicologia di massa del fascismo e oggi del nuovo fascismo, che inizialmente si riferiva all’ascesa del nazismo in Germania e che poi Reich estese a qualsiasi regime politico autoritario, inclusi l’URSS e gli Stati Uniti. Approfondiamo meglio qui di seguito.
L’energia Orgonica La scoperta chiave di Reich fu la presenza costante dell’energia della vita che scorre ovunque e connette ogni essere vivente con il cosmo. Quell’energia, che Reich chiamava Orgone, era la stessa energia che le tradizioni ancestrali hanno chiamato Ki o Prana, la forza di cui le correnti vitaliste avevano già parlato, la Libido che Freud concepì in modo quasi metaforico. Reich è riuscito a rendere visibile quell’energia che metteva in correlazione i suoi interessi per la concezione freudiana della nevrosi, la sua teoria sessuale, le sue preoccupazioni sociopolitiche, i suoi esperimenti sull’origine della vita, il suo concetto di salute e malattia e l’importanza cruciale dell’autoregolazione nella crescita dei bambini. È stato perseguitato fino alla morte proprio perché la sua lucidità ha messo in pericolo lo status quo dei potenti, svelando l’origine della sofferenza e della sottomissione.
La risposta di Reich all’enigma dell’obbedienza era tanto semplice quanto profonda: “l’intero ordine sociale produce nella massa dei suoi componenti la struttura caratteriale che ha bisogno per raggiungere i suoi fini” e poiché i fini della minoranza che ha il potere consistono fondamentalmente nel restare dove è, nel controllare gli altri e nel godersi i suoi privilegi, la struttura caratteriale di cui ha bisogno è la sottomissione, l’obbedienza, l’incapacità di pensiero critico…
Gli antichi greci della polis chiamavano “idiotès”, i cittadini che non partecipavano all’assemblea e lasciavano quindi ad altri la decisione sulle faccende pubbliche. Reich, nel suo libro Listen, Little Man, usa un’espressione più precisa e radicale: “schiavi di chissà chi”
Come esempio, la falsa storia sul coronavirus e la paura che lo accompagna come ingrediente delittuoso sono state imposte attraverso la manipolazione dei grandi mezzi di comunicazione al servizio dei gruppi di potere che dominano il mondo, però non è possibile realizzarlo con miliardi di persone se non sono state preparate in anticipo le condizioni: queste persone sono state modellate per accettare qualsiasi cosa assurda, non importa quanto possa danneggiare loro stessi o loro figli. La manipolazione e le bugie sono reali ma non bastano; la pressione e la minaccia non sono sufficienti; la paura e l’incapacità di ribellarsi non sono frutto di improvvisazione, sono elementi che sono stati impiantati sin dal momento in cui gli esseri umani sono stati concepiti. Solo così svolgono la loro funzione al servizio del potere.
Gli idioti sono quindi il paradigma dell’abbandono, che gioca un ruolo fondamentale nella nostra storia; infatti, la stragrande maggioranza non è ignorante, anzi sa cosa deve sapere, cioè ciò che gli è comandato di sapere. La maggior parte è incapace di fare domande.
Una volta che il cittadino idiota è fabbricato, per essere schiavo di chiunque, non c’è difficoltà speciale nel fargli accettare come dogma tutto ciò che può essere assurdo.
Fondamentalismo scientifico e nichilismo. Come scritto in un mio precedente articolo (“Così dice la scienza…”) durante i secoli di sviluppo della scienza moderna, il dibattito sulla conoscenza della natura fu sempre un confronto tra le spiegazioni teologiche, magiche, soprannaturali, da un lato, e quelle materialiste, oggettiviste e positiviste rappresentate dal metodo scientifico, dall’altro lato. Però Reich trovò e sviluppò una via di mezzo per l’osservazione, la sperimentazione scientifica e l’elaborazione di teorie, un percorso che utilizza gli elementi razionali del metodo scientifico ma senza cadere nel meccanicismo, ciò che li permise di evidenziare gli errori delle due posizioni estreme e mantenere per tutta la sua vita un’asse centrale di coerenza che collegava le sue scoperte tra loro e sviluppare un proprio metodo di ricerca. A breve riproporrò per voi valorosi un approfondimento su questa tema.
Per Reich, l’essere umano corazzato è un individuo-macchina che percepisce le cose disconnesse in modo che la loro concezione della natura e degli esseri viventi non può essere che meccanicistica, il suo pensiero e gli strumenti che costruisce per realizzare esperimenti sono meccanicistici e concepisce se stesso come un pezzo di quella gigantesca macchina che sarebbe l’universo. Quell’individuo-macchina non può capire il movimento che è l’essenza del vivente. Quindi la scienza moderna, in fuga dal misticismo è caduta nel meccanicismo che ignora l’essenziale della vita: le emozioni e il movimento, il flusso e la pulsazione.
Reich sostiene che solo dal contatto con il vivente si può comprendere la vita. Ecco perché ha chiamato questo metodo funzionalismo orgonomico: orgonomico perché è l’energia organica che è alla base di tutti gli esseri viventi, e funzionalismo perché è proprio il fatto che tutti gli esseri viventi funzionano con leggi comuni che facilita la connessione tra un organismo vivente che indaga e cerca risposte e altri organismi simili e la natura stessa.
Quel metodo e la sua scoperta chiave — l’energia orgonica — gli hanno permesso di ripensare tutta la sua visione della psicoanalisi, della sessualità, della psicologia sociale e della l’autoregolazione come elemento fondamentale nella costruzione dell’armonia sociale e naturale, e della prevenzione della sofferenza umana.
Le implicazioni dell’energia orgonica sulla salute e la malattia lo hanno portato anche a mettere in discussione i dogmi che la ricerca biomedica stava imponendo dall’inizio del secolo, in primo luogo la Teoria microbica della malattia e il suo complemento, l’idea di immunità, portata avanti a caval battuto durante la Pandemenza globale, una teoria mai provata anche se imposta per ragioni di potere e che ha servito come base per un concetto di salute posticcia basata sulla paranoia da contagio che attualmente giustifica tutte le misure che violano i diritti e le libertà fondamentali e impongono una dittatura sanitaria a livello mondiale.
Big Pharma detiene non poco potere e un uomo che ha dimostrato che l’essere umano è capace di auto guarigione, non avrebbe potuto mai vivere facilmente oggigiorno. Ma com’è andata a finire? Reich fu, di fatto, arrestato dall’FBI poiché un collega aveva trasportato materiale del loro laboratorio attraversando il confine tra due stati, violando pertanto una legge federale, fu assolto da queste accuse ma fu condannato lo stesso per oltraggio alla corte a due anni di carcere senza condizionale; morì per ragioni mai accertate in prigione nel 1957 nel Paese campione delle libertà.
Dalle domande e dalle risposte di Reich possiamo capire due aspetti chiave della pandemia lanciata dall’OMS (L’Organizzazione Mondiale per la Sanità) seguendo i dettami dei suoi proprietari, la minuscola minoranza che governa il mondo:
- La questione medico-scientifica: le ricerche di Reich nel campo della biologia ci permettono di comprendere l’errore meccanicistico e la falsità della teoria che incolpa i microbi della malattia, sulla base dei risultati con i quali Reich ha aperto la porta a una visione simbiotica dei microbi come chiavi dell’origine della vita.
- La medicalizzazione della gravidanza e del parto, la separazione delle creature sin dal momento della nascita e per tutto il periodo che Reich chiamò “periodo critico biofisico” durante il quale il bambino continua ad essere un feto pur essendo uscito dal grembo materno, le distorsioni durante l’educazione che causano la formazione della corazza che impedisce il contatto naturale o sano con se stessi e con l’esterno e crea una situazione di deprivazione emotiva e alterazioni dello sviluppo biofisico che si intensifica negli anni successivi, sia nella fase familiare che attraverso l’intervento scolastico e le sue molteplici versioni di educazione repressiva o castro-educazione come ho fatto presente in un mio precedente articolo (Paralipomeni a cosa –non- serve la scuola), tutto questo favorisce la creazione del cittadino obbediente, pezzo perfetto della macchina sociale al servizio del potere.
Nonostante l’enorme varietà di campi di ricerca che Reich ha aperto o che ha contribuito ad ampliare, approfondire o connettere tra loro, tutto il suo lavoro può essere riassunto in una celebrazione della vita, un tentativo di comprenderla, di contribuire a rispettarla e proteggerla, fino a scoprire l’energia stessa della vita che lui chiamava “orgone”. Il concetto di orgone collega tra loro tutte le opere di Reich, le sue domande e le sue possibili risposte.
Oltre il totalitarismo e la truffa del “consenso informato” Una trasformazione radicale dal meccanicismo all’orgonomia, alla pulsazione della vita, che pone fine al prevalente fondamentalismo scientifico; da antibiotico a simbiosi che bandisce per sempre la teoria microbica e ci insegna a convivere con i nostri microbi che sono stati la chiave dell’origine della vita e che continuano ad essere fondamentali per la salute e il mantenimento del nostro equilibrio interno. Possiamo passare dalla repressione all’autoregolazione e infine, a una trasformazione dal totalitarismo sanitario, corruzione e controllo delle agenzie di sanità pubblica all’autonomia e alla capacità decisionale delle persone sulla propria salute, non come una concessione che può essere limitata o addirittura revocata, se nell’interesse del potere, ma come un diritto fondamentale intoccabile: invece di un “Consenso informato” passivo, una “decisione informata” attiva.
Oggi Reich è più di una speranza, è un buon proposito per un cambio di paradigma, le scoperte di Reich avrebbero già potuto cambiare il mondo e siamo ancora in tempo per approfittare di questa crisi e metterci al lavoro: che altro senso ha una crisi se non proprio quello di provocare, facilitare, indurre, creare le condizioni per un cambiamento radicale della nuova coscienza?





