Home Politica estera Ucraina: i Volenterosi si dividono?

Ucraina: i Volenterosi si dividono?

0
Ucraina: i Volenterosi

L’Europa si prepara a una guerra più lunga oppure a costruire le condizioni politiche per terminarla?

Riguardo l’azione dei cosiddetti ‘Volenterosi, c’è un elemento politico molto interessante, che, secondo me, va letto oltre la semplice notizia dei generatori.
Il vertice del 24 agosto mostra, infatti, una frattura sempre più evidente dentro la Coalizione dei Volenterosi stessi: da una parte Francia e Regno Unito spingono verso una maggiore preparazione militare – Macron ha annunciato una grande esercitazione per ottobre e novembre – mentre l’Italia ha scelto di non partecipare e di concentrare il proprio contributo sull’assistenza energetica e umanitaria.

Meloni ha ribadito il sostegno italiano alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina, annunciando però ulteriori generatori elettrici per affrontare l’inverno e mantenere operativa la rete energetica.

A mio avviso, la questione più importante è questa: l’Europa sta ancora parlando con una sola voce sull’Ucraina, ma non sta più necessariamente agendo con una sola strategia.
Ed è proprio qui che emerge il problema politico dell’Europa.

Macron sembra voler costruire una capacità europea autonoma, pronta a intervenire dopo un eventuale cessate il fuoco; Londra mantiene una postura fortemente impegnata; Roma, invece, cerca una posizione più prudente, sostenendo Kiev ma evitando di entrare direttamente nella nuova dimensione militare della Coalizione.

Questa differenza non è necessariamente una debolezza. Potrebbe persino diventare una risorsa diplomatica, se l’Italia riuscisse a trasformare la propria prudenza in una vera iniziativa politica per la pace.

Perché mandare generatori significa una cosa precisa: difendere la popolazione senza alimentare direttamente l’escalation militare.

Ma c’è una domanda che l’Europa non può continuare a rinviare.

Qual è il suo obiettivo finale: prepararsi a una guerra più lunga oppure costruire le condizioni politiche per terminarla?

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui