Home Opinioni Trump e Meloni, una foto che ci fa implorare serietà

Trump e Meloni, una foto che ci fa implorare serietà

0
Trump e Meloni: foto

Le irrispettose dichiarazioni del presidente USA verso il nostro premier

Non sono una sostenitrice di Giorgia Meloni.
Quando ritengo che sbagli, lo dico.

Ma quando leggo Donald Trump raccontare che lei lo avrebbe “implorato” per una fotografia e che gli avrebbe fatto “pena”, provo qualcosa che va oltre il dissenso politico: provo disgusto.

Non perché offenda Meloni. Ma perché offende l’idea stessa delle relazioni tra Paesi alleati.

Un presidente degli Stati Uniti può criticare un capo di governo straniero.

Può contestarne le scelte.

Può avere divergenze profonde.

Fa parte della politica e della diplomazia.

Quello che non dovrebbe fare è trasformare un rapporto istituzionale in una scenetta da cortile, in una gara di umiliazione pubblica dove l’obiettivo non è discutere, ma deridere.

E in fondo non c’è nulla di sorprendente.

Trump è il figlio di Fred Trump, cresciuto nel mondo spietato dei palazzinari di New York, educato all’idea che esistano solo vincitori e perdenti, dominatori e dominati.

Un ambiente in cui contava apparire forte più che essere credibile, prevalere più che convincere.

Poi, per tutta la vita, ha applicato la stessa regola alla politica.

Attacca tutti.

Contraddice se stesso continuamente.

Oggi dice una cosa, domani il contrario.

Promette, smentisce, rilancia, cambia versione.

Ma il punto è che per lui la coerenza non è mai stata importante.

L’importante è uscire dalla stanza potendo dire di aver vinto.

Anche quando i fatti raccontano altro.

Anche quando le sue stesse parole si smentiscono a distanza di pochi giorni.

Anche quando trasforma la politica internazionale in uno spettacolo permanente costruito attorno alla propria immagine.

È questo il tratto che trovo più inquietante.

Non l’arroganza, che in politica purtroppo esiste da sempre.

Ma la totale assenza di rispetto per la verità, per la misura e per le istituzioni.

Perché quando un presidente sente il bisogno di vantarsi pubblicamente di aver umiliato un alleato, non sta dimostrando forza.

Sta dimostrando insicurezza.

La vera autorevolezza non ha bisogno di umiliare nessuno.

La vera forza non ha bisogno di inventarsi vincitore ogni volta.

E, soprattutto, non ha bisogno di raccontare al mondo quanto siano piccoli gli altri per sentirsi grande lui.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui