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Madrid all’Italia, riaprite i confini entro 48 ore

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Spagna e Italia

Chigi: Non accettiamo ultimatum dall’estero

A cura di Agenzia Nova

Il governo spagnolo ha avvertito l’Italia che adotterà “misure proporzionate” se entro domenica 9 agosto non saranno rimossi i controlli alle frontiere introdotti per i viaggiatori provenienti dalla Spagna dopo il massiccio afflusso di migranti registrato a Ceuta la scorsa settimana.

Dopo l’arrivo di oltre 70 mila persone nella città autonoma, il governo italiano guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto l’esclusione della Spagna dall’area Schengen e promosso una lettera di critica alla politica migratoria di Madrid, sostenendo il rischio che parte dei migranti potesse spostarsi verso altri Paesi europei.

L’Italia ha inoltre introdotto controlli per i viaggiatori provenienti dalla Spagna, una misura che, secondo Moncloa, sta “compromettendo la mobilità di migliaia di passeggeri e generando incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva”.

Madrid ha denunciato il fatto che i controlli sono stati introdotti “senza preavviso, unilateralmente e con argomentazioni pretestuose, incompatibili sia con il Codice frontiere Schengen sia con la verità dei fatti”.

Il governo spagnolo sostiene inoltre che “nessuno dei migranti” entrati a Ceuta potesse o possa accedere liberamente al resto dello spazio Schengen, in considerazione dello status particolare della città autonoma, e afferma che “praticamente tutti” sono già rientrati in Marocco.

La Moncloa ha inoltre ricordato che l’Italia ha registrato negli ultimi anni un numero di attraversamenti irregolari superiore a quello della Spagna e ha accusato il governo di Roma di non rispettare pienamente le norme europee in materia di asilo, aumentando la pressione migratoria sugli altri Stati membri.

L’esecutivo di Madrid ha sottolineato di non avere mai introdotto analoghi controlli nei confronti dell’Italia e di avere mostrato solidarietà durante precedenti crisi migratorie, compresa quella di Lampedusa, accogliendo migranti e mettendo a disposizione porti spagnoli per persone soccorse nel Mediterraneo.

“Esortiamo il governo italiano a porre rimedio alla situazione, a porre fine ai controlli e a trattare gli spagnoli come tutti gli altri cittadini europei. Se non lo farà entro domenica 9 agosto, la Spagna sarà costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini” si legge nella dichiarazione.

Palazzo Chigi: “L’Italia non accetta ultimatum su sicurezza e controllo delle frontiere”

L’Italia “non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere”.

Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

“Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia. In quella data, come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è infatti attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria. Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso. Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna, analogamente a decisioni simili adottate in passato dal governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna. Nel momento in cui tutte queste condizioni dovessero venire meno, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il governo di Madrid. Nel frattempo le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, è importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi”, aggiunge la nota.

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