
L’ORRIBILE PALCO DELL’IGNOMINIA DI HAMAS
Uno spettacolo orrendo, che dice tutto sulla necessità che l’ignominia di Hamas venga spazzata via dalla faccia della terra e soprattutto venga sradicata da Gaza.
Il movimento islamista palestinese Hamas ha allestito un palco a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, dove ha esposto le bare dei quattro ostaggi che ha restituito oggi a Israele.
I corpi appartengono a Oded Lifshitz (83 anni), Shiri Bibas (32) e i suoi due figli, Kfir e Ariel, che all’epoca del rapimento durante l’attacco del 7 ottobre avevano rispettivamente 9 mesi e 4 anni. Alle spalle delle bare, contrassegnate dalle foto dei rapiti, c’era un pannello raffigurante il volto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con le fattezze di un vampiro e una didascalia su cui si legge: “Il criminale di guerra Netanyahu e il suo esercito nazista li hanno uccisi (gli ostaggi) con missili da un aereo sionista”.
Intanto, i funzionari della Croce rossa internazionale hanno firmato i documenti per la consegna dei corpi. Secondo il gruppo armato i quattro sono stati uccisi dagli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza mentre erano prigionieri.
L’incaricata d’affari degli Stati Uniti in Israele, Stephanie Hallett, ha definito la restituzione dei corpi “un promemoria solenne dell’inimmaginabile crudeltà di Hamas”. “Il mio cuore è pesante sapendo che le spoglie di quattro ostaggi israeliani — tra cui il piccolo Kfir e la dolce Ariel — sono finalmente tornate a casa”, ha scritto la diplomatica statunitense in un messaggio pubblicato oggi.
“Possano le loro memorie essere una benedizione”. Hallett ha ribadito l’impegno di Washington nel garantire il ritorno di tutti gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. “Non ci fermeremo finché tutti gli ostaggi non saranno tornati a casa”, ha promesso.





