Il dibattito, organizzato dall’associazione ARPPS, si è tenuto alla Camera dei deputati
Si è svolto in questi giorni a Roma presso la Camera dei deputati il convegno “Illuminiamo la scomparsa – Persone scomparse: tesi, antitesi di un fenomeno da prevenire, combattere e arginare”, organizzato dall’associazione ARPPS (Associazione Ricerca Permanente Persone Scomparse) guidata dall’avvocato Alessandro Fiore.
Il convegno, tenutosi alla presenza di importanti figure istituzionali, parlamentari, prefettizi e del terzo settore, ha acceso i fari su una piaga sociale complessa e spesso sommersa: il fenomeno delle persone scomparse.
I lavori hanno evidenziato come alla base di ogni scomparsa si celi un dramma che colpisce non solo lo scomparso, ma l’intera famiglia, condannata a vivere nel cosiddetto “lutto sospeso” – una dolorosa oscillazione tra speranza e disperazione che impedisce la normale elaborazione del dolore.
Sono stati analizzati diversi aspetti del fenomeno.
Dagli allontanamenti volontari dei giovani e dei minori stranieri non accompagnati, spesso esposti a rischi drammatici legati alla clandestinità e alla criminalità, agli anziani affetti da patologie neurodegenerative, come l’Alzheimer, che perdono l’orientamento.
Il fattore tempo: è emerso con forza che le prime 24 – 48 ore sono cruciali per l’esito delle ricerche. Per questo motivo la tempestività della denuncia, estesa dalla legge 203/2012 a chiunque abbia interesse, e il coordinamento operativo delle Prefetture attraverso i piani provinciali sono strumenti vitali.
Il ruolo dei media, del cinema e della cultura: la giornalista Diletta Riccelli e l’attore e regista Augusto Zucchi hanno sottolineato la necessità di un giornalismo etico, lontano dalle derive voyeuristiche del true crime, e l’importanza della narrativa per vincere la “paura di avere paura” e informare l’opinione pubblica senza morbosità.
Sono intervenuti, inoltre, rappresentanti della cinematografia, la sceneggiatrice Carmen Siciliano, dell’associazionismo e della cooperazione internazionale, come Domus Europa, con Serena Tajé, che ha evidenziato il dramma dei “figli della guerra” in Ucraina, e Paola Vegliantei Presidente dell’accademia della legalità
L’importanza della prevenzione e della formazione: la Regione Lazio, attraverso l’Osservatorio Permanente presieduto dal Prefetto Antonio D’Acunto, ha avviato protocolli d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per portare la sensibilizzazione direttamente nelle scuole.
Il cuore politico e operativo della giornata si è concentrato sulle proposte concrete avanzate dai parlamentari presenti – Verini, Morassut, Campione, Varchi e De Priamo – e dall’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, rappresentato dal viceprefetto vicario Maria Gabriella Onorati.
In particolare, sono emerse due proposte legislative e istituzionali di rilievo strategico.
Il Nucleo Investigativo Speciale per gli Scomparsi, Proposta di legge Varchi: sostenuta dall’onorevole Carolina Varchi insieme ad altri parlamentari, tra cui il senatore De Priamo, la proposta prevede l’istituzione di un nucleo interforze specializzato e unico a livello nazionale, ricalcando il modello di unità dedicate ad altre forme di criminalità, come la ricerca dei latitanti.
Questo nucleo avrebbe a disposizione le migliori tecnologie all’avanguardia, incluso l’uso dell’intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale e l’analisi dei dati, per superare le disparità territoriali di protocollo e garantire una risposta immediata e uniforme in tutta Italia fin dalle prime ore della scomparsa.
A ciò si affiancano le proposte mirate a velocizzare l’acquisizione dei tabulati telefonici e a potenziare la geolocalizzazione.
La proposta dell’Avvocato Alessandro Fiore: istituzione di Commissioni Permanenti dedicate.
In chiusura di convegno, l’organizzatore e presidente di ARPPS, Alessandro Fiore, ha rilanciato un documento programmatico consegnato alle forze politiche, proponendo di istituire per la prossima legislatura due Commissioni Permanenti dedicate alle “Persone Scomparse” – una presso la Camera dei Deputati e una presso il Senato della Repubblica.
A differenza delle Commissioni d’inchiesta, che hanno natura temporanea, una Commissione Permanente garantirebbe: un’attenzione politica costante e non episodica al fenomeno, funzioni di controllo sull’attività di governo, indirizzo politico, audizioni di ministri ed esperti.
Inoltre, anche un raccordo trasversale e strutturale con le altre Commissioni competenti: Giustizia, Affari Esteri, Politiche Sociali, Interni.
L’obiettivo di questa proposta è restituire piena centralità alla politica, dotando lo Stato di legislazioni adeguate, percorsi formativi stabili e un sistema di protezione globale che non lasci mai sola alcuna famiglia.





