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Sanità universale può essere senza limiti?

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Sanità universale

Perché è opportuno chiedere alle persone di contribuire alle spese

Vogliamo dirlo che agli immigrati non si possa continuare a dare l

Il Fondo Sanitario Nazionale sarà di 146 miliardi nel 2027, 147 nel 2028 e 149 nel 2029.

Non bastano dicono i critici, gli esperti e le opposizioni. Ma non basta in rapporto a cosa?

La prima obiezione è che in rapporto al PIL ci sarà un calo.

Da anni c’è questa strana correlazione che non misura le necessità – numero di malattie, anziani, effetti della prevenzione, effetti di una revisione della spesa, razionalizzazione delle strutture di cura ecc. -, che dovrebbero essere l’unico elemento di raffronto, ma pretende di seguire l’andamento del PIL.

Una semplice domanda mette in crisi questa impostazione: se il PIL cala, come è successo nel 2020/2021 con la crisi del Covid, deve calare anche la spesa sanitaria?

La seconda obiezione è che ci siamo convinti che l’assistenza universale – inclusi turisti e immigrati di tutti tipi – sia un principio irreversibile e che si debba applicare a un numero crescente di prestazioni.

Nel 1978, quando fu approvata la riforma della sanità, c’era un numero molto inferiore di malattie e rimedi molto meno costosi, c’erano anche meno anziani i soggetti aventi la necessità di assistenza e, ovviamente, c’erano meno immigrati. Oggi, tutto è cresciuto in maniera esplosiva.

Ci sono cure estremamente costose – chiedere a un medico ospedaliero – e ci sono ausili estremamente costosi – chiedere a chi si occupa della disabilità. Ora si sta aprendo alle cure psicologiche come necessità di massa ovviamente a carico della sanità pubblica.

Se alla spesa pubblica per la sanità si aggiunge quella privata e le convenzioni con le strutture private si superano i 200 miliardi di euro.

Secondo i critici è scandaloso che più di 40 miliardi debbano essere a carico dei privati sia pure assistiti da assicurazioni e rimborsi fiscali.

Tutto dovrebbe rientrare nell’assistenza gratuita e universale.

Lo sappiamo che ci sono migranti che vengono qui per farsi curare e alcuni restano a carico dell’assistenza pubblica perchè anziani o invalidi?

Si può dire che non si può proseguire su questa strada?

Vogliamo dirlo che ci devono essere dei limiti alla spesa sanitaria pubblica e che sia necessario chiedere alle persone di contribuire alle spese?

Vogliamo dirlo che agli immigrati non si possa continuare a dare la sanità gratis?

Arriva il momento di uscire dalle illusioni adolescenziali e di entrare nell’età adulta.

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