di Nicola Leone
Caldamente sempre più caldo.
Sarò breve: il tempo di un ascensore.
Abitazioni sempre più di prossimità sviluppate in verticale. Grattacieli che sfidano le capacità
contenitive.
Giardini in verticale chiamati boschi, appunto verticali.
I metropolitani transumano dalle ampie ville con parchi e colonizzano vele di condomini.
Case cangianti che dal condividere i servizi nelle case di ringhiera evolvono alla celebrazione delle individualità degli appartamenti con servizi appartati.
Saliamo in altezza. Sviluppiamo modelli abitativi verticali. Le soffitte della servitù diventano attici, dopo averle coibentate e climatizzate.
E così sale anche e soprattutto la temperatura.
Al piano inferiore i 30° sono climatizzati da moderni sistemi di refrigerazione che evacuano 32° all’esterno che saranno climatizzati al piano superiore, che a sua volta espelle qualche grado ancora di più e così via, sempre più in alto.
Più si sale e più la temperatura sale.
Idem in strada con auto da passeggeri tappati in auto che espellono calore da climatizzati sistemi di raffrescamento.
Ogni auto, ogni appartamento genera calore a beneficio della collettività: caldamente .00sempre più caldo.




