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VACCINAZIONE E IMMUNITA’

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di Paolo Zanotto

Vaccinazione e immunità: una riflessione critica sulla scienza medica contemporanea

Introduzione

A partire dallo scorso 13 febbraio, Robert Francis Kennedy Jr. ricopre l’incarico di 26º Segretario della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti d’America, all’interno della seconda amministrazione Trump. Kennedy presiede la Children’s Health Defense, a cui si è affiliato nel 2015, un’organizzazione per la tutela della salute infantile attiva nella promozione di posizioni critiche nei confronti delle vaccinazioni, in precedenza nota col nome di World Mercury Project. Tale gruppo sostiene che una percentuale significativa di bambini americani soffra di autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, allergie alimentari, patologie oncologiche e malattie autoimmuni a causa dell’esposizione a specifiche sostanze chimiche e radiazioni. È certamente un dato di fatto che la prevalenza dei disturbi dello spettro autistico (ASD) nei paesi industrializzati ha mostrato un aumento significativo dal 1960 a oggi. Negli Stati Uniti, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno condotto studi epidemiologici attraverso l’Autism and Developmental Disabilities Monitoring (ADDM) Network, che evidenziano senz’ombra di dubbio tale crescita esponenziale.[1]

Kennedy, unitamente alla Children’s Health Defense, ha apertamente dichiarato che i vaccini sono i diretti responsabili dell’insorgenza dell’autismo e ha recentemente pubblicato uno studio in cui, per la prima volta, vengono divulgati al grande pubblico oltre cento lavori scientifici sottoposti a revisione paritaria. Tali ricerche, considerate fra le più aggiornate ed autorevoli sul tema, analizzano e mettono a confronto lo stato di salute ed il benessere di bambini, giovani e adulti in base al loro diverso grado di adesione ai programmi vaccinali: da coloro che sono stati regolarmente immunizzati a quelli vaccinati solo in parte, sino a chi non ha mai ricevuto alcun vaccino: i risultati sono dirompenti.[2]

La vaccinazione, presentata dalla medicina ufficiale come un trionfo della scienza, si rivela, a un esame più scrupoloso, un fenomeno dalle molteplici implicazioni, non soltanto sanitarie, ma anche politiche, economiche e filosofiche. Lungi dall’essere un mero strumento di profilassi, essa incarna una visione della salute pubblica che solleva interrogativi profondi sulla natura del consenso informato, sulla libertà individuale e sulle dinamiche di potere che governano la moderna biopolitica. Attraverso la succinta analisi di un vasto corpus di studi critici, s’intende qui decostruire il paradigma vaccinale dominante, evidenziandone le fragilità epistemologiche e le potenziali conseguenze sulla fisiologia umana e sulla società.

L’immunizzazione tra scienza e dogma

La medicina occidentale ha storicamente adottato una concezione meccanicistica del corpo umano, concependo l’immunizzazione come un processo di stimolazione artificiale della risposta immunitaria. Ricerche come Dissolvendo le illusioni: malattie, vaccini e la storia dimenticata di Suzanne Humphries e Roman Bystrianyk, tuttavia, mettono in discussione la narrazione ufficiale, dimostrando chiaramente che il declino delle malattie infettive è di fatto riconducibile a miglioramenti nelle condizioni igienico-sanitarie piuttosto che all’introduzione dei vaccini.[3] Similmente, l’opera di Viera Scheibner Vaccinazione: 100 anni di ricerca ortodossa dimostrano che i vaccini rappresentano un’aggressione medica al sistema immunitario, illustra come gli studi indipendenti abbiano ripetutamente messo in evidenza la totale assenza di una solida base scientifica per numerose pratiche vaccinali, suggerendo così che i dati a supporto dell’efficacia siano molto spesso manipolati o selezionati con evidenti intenti strumentali.[4]

L’epistemologia della vaccinazione poggia dunque su un fondamento alquanto fragile, in cui la correlazione viene scambiata per causalità e dove il principio di precauzione viene sistematicamente disatteso. La stessa definizione di “immunità” risulta alquanto problematica: come ben mostrano gli studi di Isaac Golden sull’omeoprofilassi, infatti, esistono alternative immunologiche che non prevedono l’introduzione di antigeni inorganici nel corpo umano, sollevando di conseguenza profondi interrogativi sulla necessità e sull’efficacia dell’approccio vaccinale convenzionale.[5]

Le reazioni avverse e il silenzio della “comunità scientifica”

Il tema delle reazioni avverse è stato sistematicamente marginalizzato nel discorso ufficiale, nonostante la letteratura scientifica indipendente abbia evidenziato a più riprese numerosi rischi. Yehuda Shoenfeld ed altri studiosi, nell’opera collettanea Vaccini e autoimmunità, hanno documentato come l’esposizione ripetuta a sostanze adiuvanti possa indurre patologie autoimmuni, evidenziando una stretta correlazione fra vaccinazione e sindromi infiammatorie croniche.[6] L’opera di Harris L. Coulter, Vaccinazione, violenza sociale e criminalità, invece, getta luce su un’ulteriore dimensione della problematica: gli effetti neurologici a lungo termine, che sembrano essere direttamente correlati a un aumento delle patologie neuropsichiatriche, dall’autismo ai disturbi del comportamento.[7]

In un contesto di crescente medicalizzazione della società, il principio primum non nŏcēre sembra essere stato sacrificato in nome di un dogmatismo scientista che si rifiuta di ammettere i propri limiti. Già nel 1967, Graham S. Wilson, nel suo studio I rischi dell’immunizzazione, denunciava le conseguenze sistemiche dell’immunizzazione indiscriminata.[8] Più recentemente l’opera di Andrew Moulden, Ogni vaccino produce danni, ha documentato esaurientemente il nesso causale fra vaccinazione e microtrombosi cerebrale, un fenomeno che potrebbe spiegare il dilagante incremento di patologie neurologiche negli ultimi decenni.[9]

Il contesto socio-politico: vaccini e biopolitica

L’analisi della vaccinazione non può limitarsi a un’indagine strettamente biomedica, tuttavia, poiché essa si inserisce in un quadro assai più ampio di controllo sociale ed ingegneria biopolitica. Christine Holmberg e altri autori, nel volume intitolato La politica della vaccinazione, hanno mostrato come le campagne vaccinali abbiano molto spesso seguito logiche politiche anziché sanitarie, convertendosi in tal modo in strumenti di governance globale.[10] L’industria farmaceutica, lungi dall’essere un’entità neutrale, ha costantemente svolto un ruolo centrale nell’imposizione del paradigma vaccinale, come dimostrano anche le inchieste di Pietro Ratto, L’industria della vaccinazione[11] e Ghislaine Lanctôt, La mafia della sanità, che delineano un sistema in cui le istituzioni mediche sono sempre più assoggettate agli interessi economici di pochi colossi multinazionali.[12]

Tiziana Alterio, in Il Dio Vaccino, offre una prospettiva illuminante sulla trasformazione della vaccinazione in una sorta di religione laica, in cui il dissenso viene sistematicamente ostracizzato e la narrazione ufficiale assume i tratti di un dogma indiscutibile.[13] La medicalizzazione della società si accompagna così a una crescente erosione delle libertà individuali, come opportunamente denunciato da Il Pedante e Pier Paolo Dal Monte nel libro Immunità di legge, dove si analizzano le implicazioni giuridiche dell’obbligo vaccinale e la sua compatibilità con i principi dello Stato di diritto.[14]

Verso un nuovo paradigma di salute pubblica

Se la vaccinazione rappresenta il pilastro di un modello medico fondato sulla logica dell’intervento massivo e indiscriminato, risulta d’altronde necessario interrogarsi sulla possibilità di alternative più rispettose della fisiologia umana e della libertà individuale. È quanto ha fatto Thomas S. Cowan, in Vaccini, autoimmunità e la natura mutevole delle malattie infantili, suggerendo un approccio alla salute fondato sul rafforzamento dell’immunità naturale, piuttosto che sulla soppressione artificiale delle risposte organiche.[15]

Allo stesso modo, lo studio di Eugenio Serravalle Vaccinazioni: alla ricerca del rischio minore propone un modello basato su un’analisi più personalizzata del rischio-beneficio, abbandonando la vecchia e ormai superata logica della vaccinazione universale in favore di una valutazione più attenta delle condizioni individuali.[16] L’opera di Roberto Gava su Le vaccinazioni pediatriche, a sua volta,conferma tale necessità, evidenziando come l’attuale modello di immunizzazione trascuri l’unicità biochimica di ciascun organismo, imponendo protocolli standardizzati che non tengono alcun conto delle reali esigenze fisiologiche.[17]

Il volume Tartarughe fino in fondo. Scienza e miti della vaccinazione, infine, curato da Zoey O’Toole e Mary Holland, rappresenta un’opera di notevole rilevanza nel dibattito contemporaneo sulla vaccinazione. Attraverso un’analisi meticolosa e documentata, gli autori si propongono di esaminare criticamente le fondamenta scientifiche e le narrazioni prevalenti riguardanti l’efficacia e la sicurezza dei vaccini. Il testo si distingue per un approccio estremamente rigoroso, bilanciando spiegazioni scientifiche con un linguaggio accessibile, al fine di fornire ai lettori una comprensione chiara del funzionamento dei vaccini, del loro ruolo nella salute pubblica e delle realtà sottese ai miti comunemente diffusi. Questo equilibrio rende tale studio una risorsa preziosa non soltanto per i genitori e i professionisti della salute, ma anche per chiunque desideri prendere decisioni informate in materia di vaccinazione. L’opera, inoltre, si avvale di un’ampia documentazione di supporto, accessibile tramite un codice QR o direttamente online, il che consente ai lettori di approfondire ulteriormente gli argomenti trattati, una peculiarità che testimonia il sincero impegno degli autori nel fornire una base informativa solida e trasparente, promuovendo un dibattito consapevole e informato sul tema della vaccinazione.[18]

Considerazioni conclusive

La prassi vaccinale, in conclusione, lungi dall’essere una panacea universale, rappresenta un campo di indagine che richiede un approccio epistemologico ben più rigoroso e una riflessione critica sulle sue implicazioni a lungo termine. Pur non rigettando in toto il concetto di immunizzazione, il presente scritto si propone di stimolare una discussione più aperta e scientificamente fondata sul tema, restituendo dignità al dibattito e ponendo al centro il principio della libertà di scelta, che peraltro costituisce il tema centrale di un volume dal titolo La scelta di Antigone, a firma dello scrivente, in corso di pubblicazione per i tipi delle edizioni Il leone verde di Torino. La scienza, per essere effettivamente tale, non può tramutarsi in dogma: essa deve rimanere aperta al dubbio, alla revisione e al confronto critico. Tutto ciò che non si presenta come tale, al di là delle etichette, è ben altra cosa.

 

[1] Ecco una panoramica dei dati sistematicamente raccolti, che indicano un incremento percentuale del 315% solo nel primo ventennio del XXI secolo: 2000, 1 bambino su 150 diagnosticato con ASD; 2002, 1 su 150; 2004, 1 su 125; 2006, 1 su 110; 2008, 1 su 88; 2010, 1 su 68; 2012, 1 su 69; 2014, 1 su 59; 2016, 1 su 54; 2018, 1 su 44; 2020, 1 su 36.

[2] Cfr. Robert Francis Kennedy Jr. – Brian Hooker, Vax–Unvax: Let the Science Speak, Foreword by Del Bigtree, New York (NY), Skyhorse Publishing, 2023, trad. it. Vaccinati–Non vaccinati. La parola alla scienza, Prefazione di Del Bigtree, Presentazione all’edizione italiana di Eugenio Serravalle, Torino, Edizioni Il leone verde, 2024. Sull’argomento si veda anche l’opera della pediatra svizzera Françoise Berthoud, La (bonne) santé des enfants non vaccinés: Au-delà de la polémique!, Préface du Dr François Choffat, Postface de Michel Georget, Genève, Éditions Jouvence, 2022 [1ª edizione: 2015], trad. it. dalla prima edizione …E come stanno i bimbi non vaccinati?, Giaveno (TO), Edizioni Amrita, 2018.

[3] Cfr. Suzanne Humphries MD – Roman Bystrianyk, Dissolving Illusions: Disease, Vaccines, and The Forgotten History, 10th Anniversary Edition, Foreword by Dr. Mercola, An additional 200+ pages, over 350 new references, and even more charts, West Haven (CT), Terrapin Stationers, 2024 [1ª edizione: CreateSpace Independent Publishing Platform, 2013], trad. it. dalla seconda edizione del 2015 Malattie, vaccini e la storia dimenticata. Epidemie, contagi, infezioni. Cos’è cambiato davvero in Occidente negli ultimi due secoli, Torino, Edizioni Il leone verde, 2018.

[4] Cfr. Viera Scheibner, Vaccination: 100 Years of Orthodox Research shows that Vaccines Represent a Medical Assault on the Immune System, Maryborough (VIC), Australian Print Group, 1993.

[5] Cfr. Isaac Golden, The Complete Practitioner’s Manual of Homœoprophylaxis: A Practical Handbook of Homeopathic Immunisation, Scotts Valley (CA), CreateSpace Independent Publishing Platform, 2012, trad. it. Manuale di Omeoprofilassi. L’alternativa omeopatica alle vaccinazioni, Traduzione italiana a cura della Dott.ssa Anna Fontebuoni, Padova-Camisano Vicentino (VI), Edizioni Salus Infirmorum, 2016.

[6] Cfr. Aa. Vv., Vaccines and Autoimmunity, Edited by Yehuda Shoenfeld, Nancy Agmon-Levin and Lucija Tomljenovic, Hoboken (NJ), Wiley-Blackwell, 2015, trad. it. Vaccini e autoimmunità. La più importante (e sconosciuta) ricerca scientifica sui vaccini, Cesena (FC), Macro Edizioni, 2021.

[7] Cfr. Harris L. Coulter, Vaccination, Social Violence, and Criminality: The Medical Assault on the American Brain, Berkeley (CA), North Atlantic Books – Washington (DC), Center for Empirical Medicine, 1990, trad. it. Vaccinazioni: il grande attacco al cervello e alla psiche, Prefazione e appendice del Dott. Gerhard Buchwald, Klagenfurt, NOI-Verlag, 1996.

[8] Cfr. Graham S. Wilson, The Hazards of Immunization, London, University of London – The Athlone Press, 1967.

[9] Cfr. Andrew Moulden, Every Vaccine Produces Harm, Austin (TX), Sophia Media, 2015.

[10] Cfr. Aa. Vv., The politics of vaccination: A global history, Edited by Christine Holmberg, Stuart Blume and Paul Greenough, Manchester (UK), Manchester University Press, 2017.

[11] Cfr. Pietro Ratto, L’industria della vaccinazione. Storia e contro-Storia, Roma, Bibliotheka Edizioni, 2020.

[12] Cfr. Ghislaine Saint-Pierre Lanctôt, La mafia médicale. Comment s’en sortir en vie et retrouver santé et prospérité, Paris, Payot Libraire, 2002 [1ª edizione: 1994], trad. it. La Mafia della Sanità. Come liberarsi dall’industria farmaceutica e diventare sovrani della propria salute, Nuova edizione rivista e aggiornata, Cesena (FC), Macro Edizioni, 2019 [1ª edizione: Giaveno (TO), Edizioni Amrita, 1997], Cap. 4, pp. 129-151, in particolare.

[13] Cfr. Tiziana Alterio, Il Dio Vaccino. Il più grande e oscuro Business del XXI secolo, Prefazione di Mauro Scardovelli, Independently published, 2021.

[14] Cfr. Il Pedante – Pier Paolo Dal Monte, Immunità di legge. I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza, Prefazione di Giancarlo Pizza, Reggio Emilia, Imprimatur, 2018.

[15] Cfr. Thomas Samuel Cowan, MD, Vaccines, Autoimmunity, and the Changing Nature of Childhood Illness, Foreword by Sally Fallon Morell, White River Junction (VT) – London (UK), Chelsea Green Publishing, 2018.

[16] Cfr. Eugenio Serravalle, Vaccinazioni: alla ricerca del rischio minore. Immunizzarsi dalla paura, scegliere in libertà, Presentazione di Roberto Volpi, Torino, Edizioni Il leone verde, 2019 [1ª edizione: Vaccinazioni: alla ricerca del rischio minore. Perché ho vaccinato i miei figli ma non i miei nipoti, Torino, Edizioni Il leone verde, 2014].

[17] Cfr. Roberto Gava, Le Vaccinazioni Pediatriche. Un farmacologo tossicologo, descrivendo e commentando più di 2.200 studi scientifici, fa il punto sulle conoscenze scientifiche in campo vaccinale, sull’utilizzo personalizzato dei vaccini e sul loro rapporto rischio/beneficio alla luce delle attuali condizioni socio-sanitarie e ambientali, Padova-Camisano Vicentino (VI), Edizioni Salus Infirmorum, 2018 [1ª edizione: Le vaccinazioni pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche, Padova-Camisano Vicentino (VI), Edizioni Salus Infirmorum, 2007]; si veda anche Id. (a cura di), Le vaccinazioni di massa. Prevenzione, diagnosi e terapia dei danni, Padova-Camisano Vicentino (VI), Edizioni Salus Infirmorum, 2013.

[18] Cfr. Aa. Vv., Turtles All the Way Down: Vaccine Science and Myth, Foreword by Mary Holland J.D., Edited by Zoey O’Toole and Mary Holland, The Turtles Team, 2022, trad. it. Tartarughe fino in fondo. Scienza e miti della vaccinazione, Prefazione di Mary Holland J.D., a cura di Zoey O’Toole e Mary Holland, The Turtles Team, 2023.

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