
Il dipartimento di Stato Usa ha approvato la vendita al governo di Israele di prodotti militari per oltre 20 miliardi di dollari complessivamente.
Lo riferisce l’Agenzia per la cooperazione alla sicurezza della difesa (Dsca) in una serie di comunicati.
Le autorizzazioni riguardano aerei F-15IA e F-15I+ e relative attrezzature per un costo stimato di 18,82 miliardi di dollari; missili aria-aria a medio raggio avanzati e relative attrezzature per un costo stimato di 102,5 milioni di dollari; carri armati da 120 millimetri e relative attrezzature per un costo stimato di 774,1 milioni di dollari; cartucce per mortaio ad alto esplosivo M933A1 da 120 millimetri e relative attrezzature per un costo stimato di 61,1 milioni di dollari; veicoli tattici medi (Fmtv) modificati M1148A1P2 e relative attrezzature per un costo stimato di 583,1 milioni di dollari.
Per quanto riguarda i caccia multiruolo F-15IA, Israele ne ha chiesti fino a 50, più kit di modifica, motori, radar e altri dispositivi. Il governo israeliano ha chiesto, inoltre, 30 missili aria-aria, 32.739 cartucce per carri armati e 50 mila cartucce per mortaio. La Dsca ha rilasciato e notificato al Congresso le certificazioni richieste.
L’Agenzia ricorda che gli Stati Uniti sono impegnati per la sicurezza di Israele, che è fondamentale per gli interessi nazionali Usa, e ritiene che le proposte di vendita non modificheranno l’equilibrio militare di base nella regione e non avranno un impatto negativo sulla prontezza della difesa statunitense.





