
di Andrea Sartori
3 luglio 1863: Robert Lee viene sconfitto a Gettysburg.
Nella percezione popolare Gettysburg è un po’ la “Waterloo” della Confederazione. Fu una gigantesca battaglia durata tre giorni, e vi fu sconfitto il “Napoleone” della Guerra Civile: Robert E. Lee, figura leggendaria, forse il più grande uomo di guerra americano e uno dei più grandi di tutti i tempi.
In realtà Gettysburg non fu una vera Waterloo, quanto una “Berezina”: alla Berezina Napoleone fu sconfitto ma non definitivamente tanto che ci vorranno altri tre anni di guerra per batterlo definitivamente. Waterloo è definitiva.
In America non si dovette aspettare così tanto. La “Waterloo” della Confederazione arrivò il giorno dopo Gettysburg, il 4 luglio 1863, quando il generale unionista e futuro presidente Ulysses S. Grant (altro grandissimo generale) conquistò Vicksburg tagliando in due i territori confederati isolando Texas, Louisiana e Arkansas.
Il 4 luglio. L’ Indipendence Day.
Forse per questo che anche negli Stati Uniti si batte il tasto su Gettysburg. È una coincidenza che forse suonò sinistra, far coincidere la fine della Guerra Civile con la Dichiarazione di Indipendenza. Nessun popolo normale ama festeggiare una guerra civile, e negli USA la Guerra Civile (Guerra di Secessione ce la siamo inventata noi, come “nordisti” e “sudisti”: era Unione e Confederazione) è un trauma non ancora del tutto superato.
Si diffuse anche la leggenda che in America non si fosse più celebrato il 4 luglio fino alla Seconda Guerra Mondiale proprio a causa di Vicksburg. È in realtà una leggenda, si ha notizia di celebrazioni del 4 luglio nel 1907 e negli anni precedenti, ma è significativo che si sia diffusa questa leggenda.
Quella della fine della Guerra Civile che coincide con la Dichiarazione di Indipendenza è solo una delle coincidenze del 4 luglio. Due fra i principali redattori della Dichiarazione di Indipendenza, Thomas Jefferson e John Adams, morirono un 4 luglio. Addirittura lo stesso 4 luglio, quello del 1826.





