di Niram Ferretti
Alla senatrice Liliana Segre qualcuno dovrebbe spiegare che oggi il maggiore e più pericoloso antisemitismo non proviene dai nostalgici della camicie brune e nere, ma dalla sinistra.
“Non avrei mai immaginato di votare per il Rassemblement National per frenare l’antisemitismo”, ha dichiarato Alain Finkielkraut, da sempre critico feroce dell’estrema destra.
“Non esiterei, voterei per il Rassemblement National ”, ha dichiarato Klarsfeld.
La sua vita, ha spiegato, “ruota intorno alla difesa della memoria ebraica, degli ebrei perseguitati, di Israele. Ora mi trovo di fronte a un’estrema sinistra che è nella morsa della LFI, che puzza di antisemitismo e violento antisionismo”.
Sono i nemici di Israele, paese che la senatrice non ha mai difeso, oggi i più pericolosi antisemiti, se lo faccia dire da Klarsfeld e non da chi le dice che il pericolo maggiore si annida in Fratelli di Italia.
No senatrice, non tornerà il passo dell’oca, né torneranno grandi adunate con i saluti romani, ci sono già oggi le urla che inneggiano alla liberazione della Palestina dal fiume al mare, e vengono tutte da sinistra.




