Il Maestro eterno è in Noi
Il nostro destino Dio lo conosce da sempre; vede scorrere la nostra vita in anticipo. Tuttavia, non dirige come un tiranno la nostra vita.
Egli è la vedetta che, dall’alto dell’albero maestro, avvista i nostri approdi. Grazie alla sua potenza, Egli può distinguerne i minimi dettagli e, attraverso i cammini dell’anima, ci suggerisce la direzione da prendere. Siamo liberi di ascoltarLo o di ignorarLo.
Non vi è mai capitato di incontrare qualcuno e di non riconoscerlo?
Non vi è anche capitato di non udire parole a noi rivolte?
La sordità spirituale è più frequente della sordità fisica. Dall’Alto ci arrivano segni e allocuzioni interiori, ma ci è difficile scorgerli e raramente le ascoltiamo.
La nostra vita terrena è una grande palestra ma è pure un percorso di tribolazioni e non sempre ne siamo la causa. Se la nostra attitudine ci avvicina alla Fede – che è Grazia ma pure conquista – ci sarà d’aiuto in ogni frangente, poi arrivano ostacoli, resistenze, incidenti, malattie, guerre, e tutta la nostra convinzione religiosa cede e ci lasciamo andare alla disperazione.
Non giudico chi perde il senno e la fede per una perdita cara, un figlio, una sorella, un genitore. Le prove sono durissime e difficili da superare.
Sovente siamo piegati dal dolore e non di rado non ci rialziamo più.
Ci poniamo domande terribili: perché Signore?
C’è da impazzire dal dolore. Chi ci verrà in soccorso?
Per esperienza ho conosciuto direttamente l’Aldilà. So che la vita continua anche dopo l’esistenza terrena. Tempo e spazio cambiano. La nostra Essenza – Sostanza vive una nuova dimensione dell’essere… e solo in quello stato si disvelano alcuni misteri che ci assillano quaggiù. I “perché” vi trovano risposte.
Il collegamento con i propri cari per un’anima liberata permane: sente e vorrebbe comunicare… ma i preti inorridiscono al solo accenno di “contatti”.
Orrore… c’è puzza di zolfo, strillano dai pulpiti. Spesso la puzza proviene da certi prelati, orgogliosi del loro status sociale, ignoranti spirituali che pretendono di insegnare agli altri.
Dobbiamo impostare la nostra vita secondo un piano, seguendo una rotta, per non lasciarci cogliere impreparati di fronte alla tempesta.
Quale piano?
Ricordiamoci del Centro di Noi Stessi. Dentro di Noi alberga la Potenza divina, l’unica in grado di respingere il Grande Impostore che pesca nei nostri pensieri, nelle nostre paure e nei nostri sogni, ma soprattutto quell’Impostore che mescola verità a menzogna al puro e semplice scopo di oscurare la Verità e di allontanarci da Noi Stessi e dalla nostra reale connessione con l’Infinito.
Il Nemico non introduce mai le sue carte, ma usa le Nostre ridisposte in maniera diversa da come invece avremmo voluto programmarle, e lo fa fare a Noi. Non caschiamoci.
Ma se davvero vogliamo rimanere sul campo di battaglia per combatterlo, usiamo il setaccio e al contempo studiamo la sordida ma sottile strategia con cui l’Avversario tenta di abbindolarci.
E, soprattutto, domandiamoci come e perché dietro a certi movimenti settari e pseudo iniziatici, girano fiumi di denaro.
Certo che il denaro è “energia”, ma non dobbiamo diventare i carburatori di quel motore che incamera quell’energia. E poi pensiamo alle nostre emozioni, al nostro stupore nei “raduni di massa”, al nostro senso di essere in grado di vedere e percepire tutto.
Davvero crediamo che quell’energia sia nostra? No: noi siamo lì affinché la nostra energia ci sia sottratta. Basta solo attivare la nostra ragione, perché in questo caso serve solo quella per capire che sotto le maglie di un certo tipo di “alternativo establishment” si annida la Minaccia.
Infine, proviamo a penetrare invece nelle maglie della vita di Gesù, la sua sofferenza e le sue umiliazioni fino alla resurrezione, per comprendere dove stia esattamente “La Forza”. Sì, lui, “il figlio del padre”.
Lì è La Spada, non altrove.
Lì giace e si dispiega il Cosmo della Nostra Anima e del Nostro Corpo; lì, nascosta tra le piaghe di sangue, la Sapienza.
Proviamo a guardare la nostra vita, studiamone l’allegoria e troveremo che il Maestro eterno, Gesù, è in Noi.





