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PNRR, UN PASTICCIO CONTINUO

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di Marco Pugliese

Dal principio il Pnrr mi ha trovato scettico, se non a tratti contrario. L’ho scritto e spiegato più volte che sarebbe stato più intelligente eliminare il patto di stabilità e procedere a debito. I soliti soloni ovviamente gridarono al sacrilegio…

In realtà oggi va così…

Con i tassi anche in discesa e i vincoli imposti dal Pnrr, con annesso costo di presto in discesa, viene da chiedersi se non sia il caso di emettere debito ed utilizzare o soldi per assunzioni (impossibili con il Piano) e opere (il Piano è troppo burocratizzato).

Come ho scritto più volte, dati alla mano, in Europa i vari Paesi hanno ricevuto (per scelta loro) meno d’un terzo dei 723 miliardi stanziati.
Mezza Europa infatti chiede d’eliminare burocrazia (che blocca il processo) e dare i denari direttamente ai vari Paesi.
I governi europei credono ormai “non valga la pena” chiedere i prestiti del Pnrr. La Spagna ad esempio (che già nel 2011 salvò le banche con i soldi Bce), ha ricevuto solo 340 milioni sugli 83 miliardi richiesti nel 2021. Gli spagnoli stanno procedendo a debito.

Inoltre Paesi come Germania (si fa finta di nulla sugli 800 miliardi omessi) o Francia, oltre a Paesi Bassi (debito privato alle stelle) e Paesi del Nord in generale si spinge per stringere le maglie e puntare a fare debito. Al Nord utilizzano i fondi speculativi generati da materie prime, Berlino crea legislazione che la favorisce ed i Paesi Bassi agiscono come paradiso fiscale. Nessuno ha interesse ha favorire l’erogazione dei fondi Pnrr (che ricordo una parte siano a prestito, quindi generano debito privato tossico).

Nel mentre Bank of China è Fed USA hanno salvato le proprie economie (causa Covid) a debito (pubblico).

In Italia intanto si continua con la narrazione-debito-Pnrr come panacea di tutti i mali, del resto abbiamo visto come funziona il giornalismo economico (il caso Repubblica è emblematico). L’altro tema “agitante” è il Def.

Il Def , vi svelo l’arcano, non può che essere a metà (in accordo con Bruxelles) perché ci sono le elezioni e dal 2025 arrivano i piani triennali. Quindi niente dati programmatici.

Bisogna eliminare il patto di stabilità, ha distrutto l’equilibrio dell’Europa e affamato i popoli. È un modo d’approcciare ultraliberista, che di fatto favorisce il resto del mondo e non l’Europa.

Non comprendo i progressisti pro patto di stabilità, o è ignoranza o malafede.

Autore

  • Redazione

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