Nomina annunciata il 29 settembre dal Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria
Re Mohammed VI ha nominato Fatima Ezzahra El Mansouri capo del governo marocchino, affidandole il compito di formare il nuovo esecutivo.
È la prima donna a ricoprire l’incarico nella storia del Regno.
La nomina è stata annunciata il 29 settembre dal Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria.
El Mansouri, coordinatrice della direzione collegiale del Partito Autenticità e Modernità (Pam), è stata ricevuta dal sovrano al Palazzo Reale di Rabat. L’incarico è conferito in base all’articolo 47 della Costituzione marocchina.
«Lavoreremo per proporre un governo all’altezza delle aspettative di Sua Maestà il Re e delle cittadine e dei cittadini», ha dichiarato la premier incaricata dopo l’udienza.
Ha annunciato l’avvio immediato delle consultazioni nel Pam e con gli altri partiti per definire la futura squadra di governo e un programma con «soluzioni realistiche e concrete», rivolto in particolare alle esigenze dei giovani.
Nata a Marrakech il 3 gennaio 1976, El Mansouri è avvocata dal 2005. Laureata in diritto privato all’Università Mohammed V di Rabat, ha completato la propria formazione all’Università di Montpellier e alla Pace University negli Stati Uniti.
Ha iniziato l’attività politica nel 2007 e ha partecipato alla fondazione del Pam nel 2008. È stata presidente del Consiglio comunale di Marrakech dal 2009 al 2015 e dal 2021, deputata tra il 2011 e il 2021 e ministra dell’Assetto del territorio, dell’Urbanistica, dell’Edilizia abitativa e della Politica della città dal 2021 al 2026.
La nomina rappresenta un passaggio simbolico e politico nel percorso di crescita della presenza femminile nelle istituzioni marocchine.
Sotto il regno di Mohammed VI, iniziato nel 1999, la riforma del Codice della famiglia del 2004 e il progressivo accesso delle donne a incarichi elettivi, amministrativi e diplomatici hanno segnato l’evoluzione del quadro istituzionale.
Per El Mansouri si apre ora la fase decisiva: costruire una maggioranza, definire i ministri e tradurre l’incarico reale in un programma di governo capace di rispondere alle principali aspettative sociali ed economiche del Paese.





