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Il vertice Italia – Francia

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vertice Italia - Francia

A cura di Agenzia Nova

Francia: Meloni a Villa Eilenroc accolta da Macron

Il vertice arriva dopo il G7 di Évian e all’indomani del summit E5 di Berlino, mentre proseguono i negoziati aperti dall’intesa tra Stati Uniti e Iran

Dal nostro inviato – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata ieri a Villa Eilenroc, ad Antibes, accolta dal presidente francese Emmanuel Macron e dal sindaco di Antibes Jean Leonetti.

Dopo l’incontro bilaterale tra Macron e Meloni si è celebrata la cerimonia di scambio degli accordi tra Italia e Francia. Successivamente i due leader hanno tenuto una conferenza stampa congiunta, prima dell’avvio della riunione plenaria del Vertice intergovernativo.

“Giorgia, it’s a long time…”.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto con tono scherzoso Giorgia Meloni, arrivata con alcuni minuti di ritardo rispetto al programma nel piazzale del museo Picasso di Antibes, tra abbracci, baci e gesti di cordialità. I due leader si incontrano oggi in Costa Azzurra in occasione del 36mo vertice Italia – Francia, che proseguirà, dopo la visita al museo, a Villa Eilenroc, a Cap d’Antibes.

Per l’Italia hanno partecipato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.

La delegazione francese dal ministro dell’Interno Laurent Nunez, la ministra delle Forze armate e dei Veterani Catherine Vautrin, il ministro dell’Economia Roland Lescure, la ministra dell’Agricoltura Annie Genevard, il ministro dell’Europa e degli Affari esteri Jean-Noel Barrot, la ministra della Cultura Catherine Pégard, il ministro dell’Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio Philippe Baptiste, il ministro dei Trasporti Philippe Tabarot e la portavoce del governo e ministra delegata per l’Energia Maud Bregeon.

I temi del vertice

Dal coordinamento sulla sicurezza europea ai dossier su Ucraina, Medio Oriente e migrazioni, passando per difesa, spazio, infrastrutture ed energia. Questi i temi di un appuntamento chiave per rafforzare la cooperazione bilaterale e definire le priorità comuni in vista dei prossimi passaggi decisivi dell’agenda europea e internazionale.

Il vertice arriva dopo il G7 di Évian e all’indomani del summit E5 di Berlino, mentre proseguono i negoziati aperti dall’intesa tra Stati Uniti e Iran. Sullo sfondo anche il recente Consiglio europeo e l’imminente vertice della NATO ad Ankara.

Un contesto che rende particolarmente significativo il coordinamento tra i due Paesi sui principali dossier strategici, dalla sicurezza continentale alla gestione delle crisi regionali.

Al centro dei colloqui, secondo quanto spiegano fonti italiane, ci sarà innanzitutto il rafforzamento della cooperazione bilaterale.

I due governi faranno il punto sull’avanzamento dei principali progetti comuni nei settori della difesa, dello Spazio, delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia, della ricerca, della cultura e dell’agricoltura, con l’obiettivo di definire nuovi indirizzi politici per gli anni a venire.

Un capitolo importante viene dedicato anche all’economia. I rapporti commerciali tra Italia e Francia continuano infatti a mostrare numeri record. Nel 2025 l’interscambio ha raggiunto 112,3 miliardi di euro, confermando la Francia come secondo partner commerciale dell’Italia dopo la Germania e secondo mercato di destinazione delle esportazioni italiane.

Le vendite italiane verso il mercato francese hanno toccato 64,9 miliardi di euro, in crescita del 5,3 per cento, mentre le importazioni dalla Francia si sono attestate a 47,3 miliardi, con un incremento del 7,3 per cento.

Sul piano europeo, Meloni e Macron discuteranno del negoziato sul prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione, della gestione dei flussi migratori, del rafforzamento della competitività e dell’autonomia strategica europea, temi destinati a occupare un ruolo centrale nel dibattito comunitario dei prossimi mesi.

Non meno rilevante il confronto sui principali scenari di crisi internazionale. Ucraina e Medio Oriente saranno al centro delle valutazioni dei due leader, con particolare attenzione agli sviluppi successivi all’accordo tra Washington e Teheran, alle ricadute regionali dell’intesa e agli scenari che potrebbero aprirsi in Libano nel periodo successivo alla missione UNIFIL.

A testimonianza della rilevanza attribuita all’incontro, prenderanno parte ai lavori nove rappresentanti ministeriali per ciascun Paese.

Autore

  • Redazione

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