
di Alessandro Roazzi
14 agosto 1892, Turati realizza con altri generosi compagni l’impresa di costituire il primo partito moderno italiano e di massa dei lavoratori. Su basi fondamentalmente riformiste. Coloro che hanno sfruttato il vuoto creato dal giustizialismo ed il neoliberismo alleati che andò ben oltre la corruzione politica esistente di fatto hanno colto la opportunità di cancellare perfino il nome di socialismo nella vita politica oltre che i valori fondanti della sinistra. Dovrebbero, ma non sarà, almeno rendersi conto del disastro che hanno compiuto: hanno condannato alla dimenticanza grandi e coraggiosi socialisti anche per il fatto di non avere avuto la onesta’ di fare i conti con l’intera storia della sinistra italiana, hanno impedito ad una possibile sinistra riformista di ricostituirsi, di formare nuova classe dirigente, di opporsi alla creazione di clan di potere, hanno accettato che odio e distruzione degli avversari si affermassero contro la esigenza di confronto e partecipazione. Ed hanno ridotto a slogan spesso ridicoli la necessità di costruire progetti utili per un futuro sempre più complicato. E la loro insignificanza si manifesta ogni qualvolta sostituiscono cinicamente l’idolatria dei sondaggi alla ricerca di un consenso davvero consapevole e frutto di discussione libera. Ma tanto hanno già derubricato…quel 1892 perché far finta di niente per loro è’ l’unica ideologia rimasta in piedi.





