di Giorgio Cattaneo
ALL’OSPEDALE LO YOUTUBER ANTI-BORSEGGIATORI VITTIMA DI UN AGGUATO NELLA METRO DI ROMA. LA CGIL L’AVEVA ACCUSATO DI ORGANIZZARE “RONDE”
Fai la guerra ai borseggiatori? Peggio per te. Prima ti attacca la Cgil, dandoti del razzista. Poi a spedirti al pronto soccorso provvedono i malviventi. È successo allo youtuber Simone Cicalone, ex pugile, bersagliato da una banda di “latinos” alla stazione Spagna della metropolitana di Roma.
«Sembrava un agguato organizzato. Erano almeno in dieci, vestiti bene. Si erano mimetizzati tra la gente normale». Malconcia anche l’operatrice, Evelina, a cui hanno distrutto la telecamera: «Mi hanno dato un calcio, poi mi hanno spinto contro il muro». Alla scena – riporta “Repubblica” – ha assistito anche l’onorevole Marianna Ricciardi, parlamentare del Movimento 5 Stelle. La deputata stava monitorando l’attività di Cicalone e del suo team dopo le polemiche dei giorni scorsi, scatenate dalla lettera che la Cgil aveva inviato al prefetto di Roma per denunciare lo youtuber.
Il sindacato aveva sollecitato la Prefettura a intervenire, accusando Cicalone di organizzare “ronde” per contrastare la microcriminalità. La Cgil – riassume il “Tempo” – aveva condannato i comportamenti tenuti dallo youtuber durante i suoi ultimi video, in cui si confrontava a muso duro con i borseggiatori sui mezzi pubblici romani. «Da anni, con i suoi video, Cicalone mette in risalto le problematiche che affliggono la capitale: illegalità, criminalità e degrado».
Per la Cgil, invece, «le riprese degli ultimi video (lotta ai borseggiatori) sono un susseguirsi di comportamenti inaccettabili». Il più grande sindacato italiano concludeva sottolineando: «Tutto ciò è inammissibile, questi video normalizzano violenza e razzismo». Protesta il “Tempo”: «La Cgil si scaglia contro Cicalone ignorando gli atti criminali dei borseggiatori, anzi rendendoli vittime».
L’ex pugile, che, come si può vedere in alcuni video, blocca e fa arrestare dalle forze dell’ordine alcuni malviventi sorpresi a rubare portafogli sui mezzi pubblici, «non rappresenta quindi un simbolo di resistenza ai delinquenti ma, per il sindacato, diventa il colpevole», scrive il quotidiano romano.
«I criminali che derubano la gente non vengono condannati, ma chi cerca di fermarli sì. A quanto pare, per la Cgil i problemi a Roma non sono l’illegalità e la criminalità, bensì chi cerca di contrastarla e di fermarla».
L’accusa di bullismo razzistoide? Risibile: nel team di Cicalone, accanto a ragazzoni palestrati e campioni di kick boxing, non mancano giovani di origine africana. Chi segue lo youtuber – decine di migliaia di follower – sa che Cicalone si spinge nei luoghi più pericolosi e degradati, segnalando emergenze sociali e tendendo la mano ai più sfortunati, molto spesso stranieri, che bivaccano in strada.
L’altro giorno, dopo l’aggressione – scrive “Repubblica” – uno dei banditi avrebbe pure minacciato il video-blogger prima di fuggire: «Voi vi credete che questo è un gioco. Veniamo ad accoltellarvi in 15».
L’agguato conferma l’allarme lanciato dallo stesso Cicalone: «Non è possibile – dice – che le persone anziane restino alla mercé dei delinquenti, nella metropolitana. Ed è imbarazzante che le vittime siano spesso turisti: a loro non resta certo un bel ricordo di Roma».
Oltre alla capitale, poi, Cicalone & friends sono noti in tutta Italia: con coraggio e immancabile fair play, evitando sempre ogni tensione, attraverso i loro video illuminano la sofferenza sociale dei quartieri più malridotti. Grazie a loro esce dalle tenebre un’altra Italia, che nessuno ha voglia di raccontare. Giornalismo-verità, fatto per strada, con gli occhi aperti e una mano sul cuore: non si contano i gesti di fraterna solidarietà, da parte dell’ex pugile ora finito al pronto soccorso.
“Repubblica”: l’agguato a Cicalone
https://roma.repubblica.it/…/cicalone_agguato…/…
“Il Tempo”: la denuncia della Cgil
https://www.iltempo.it/…/simone-cicalone-cgil-roma…/




