di Alessandro Roazzi
Ormai è di scena l’odio più incontenibile che cavalca missili, attentati, violenze nel martoriato Medio Oriente. Guerra.
Non si può fare nulla, diciamolo: attendere le elezioni Usa, ma oggi appare come un atto di ipocrisia impotente e non si va oltre.
Ormai in Israele la ragionevolezza è all’angolo. Abbiamo qualche responsabilità anche noi con il pacifismo che ha sempre trascurato un aspetto di questa terribile storia: la determinazione del fanatismo a distruggere Israele e che ha l’appoggio di uno Stato teocratico.
Il pacifismo che pure ha meriti non si è mai scagliato con la forza necessaria contro questa infamia, che disarma anche coloro che in Israele sono avversari dell’attuale governo.
Si mischia sempre tutto, tutto è (quasi) eguale. Non mi pare sia così.
Intanto non si può’ ignorare che basterebbe un errore per scatenare l’inferno in terra.
È’ un momento davvero allarmante ed ancora una volta l’Europa è inesistente: i capi dell’Europa dove sono finiti? Perché’ non si sono riuniti per fare qualcosa, fregandosene delle burocratiche istituzioni che sono un paravento per sparire senza conseguenze?
Inetti? Egoisti? Inesistenti?




