
di Giovanni Bernardini
Una sinistra moderata e democratica, degna di questo nome, si dovrebbe chiedere come mai più passa il tempo più cresce un rifiuto rabbioso, radicale, verso questa presunta “Europa”.
La stessa dovrebbe domandarsi quali sono e quanto siano sostenibili le conseguenze economiche, sociali e culturali del radicalismo pseudo ecologico o dell’immigrazionismo senza limiti,
Invece no. Nessuna domanda, nessuna riflessione. Solo il disperato appello ad unirsi tutti, ma proprio tutti, contro la “marea nera”.
Sconfitto di nuovo in maniera pesantissima, Macron cerca l’alleanza con la sinistra estrema pur di frenare la Le Pen.
Dimentica, o finge di dimenticare che in Francia quella sinistra, cui ora propone un “blocco repubblicano”, ha reagito non troppo tempo fa ad una moderata riforma pensionistica, portando la Francia quasi sull’orlo di una guerra civile.
Sempre Macron, finge di non vedere lo stato di un paese che assomiglia sempre meno a qualcosa di unitario e sempre più ad un aggregato di tribù etniche. Come pure fa finta di non accorgersi che la Francia è ormai diventata il paese più antisemita dell’occidente.
Gli italici media dal canto loro, a cominciare da taluni media poco ascoltabili sono sulla stessa lunghezza d’onda.
Cosa verrà fuori da una simile situazione? Difficile dirlo. Staremo a vedere…





