
di Angelo Giubileo
Ci risiamo: dopo la Francia, il Parlamento europeo discute della possibilità di inserire il diritto all’aborto nell’atto costitutivo dell’UE. All’iniziativa della mozione non seguirà però un’approvazione definitiva, perché occorrerebbe l’accordo unanime di tutti gli Stati membri.
La richiesta del diritto di aborto in Costituzione significa la volontà di qualificarlo giuridicamente come diritto “assoluto”. Ciò che dimostra soltanto una cosa, e lo dico da ateo quale sono.
E cioè: un’organizzazione politica, quella dell’UE, che, complessivamente, non crede affatto nell’uomo, e quindi neanche in se stessa, tanto da ritenere assolutamente legittimo il diritto a non procreare.
Altro che discorsi sulla denatalita’, sembra proprio di trovarci di fronte al corollario di un teorema che ricorda, anche se presumibilmente in modo inappropriato, l'”end of the story and the last man” (La fine della storia e l’ultimo uomo) di Francis Fukuyama. Era il 1992.
Ma, nel caso della mozione odierna, credo piuttosto che si tratti solo di stupidità e vanità, che però può essere indicativa di una fine non dell’uomo ma di un intero Apparato scientifico, tecnologico ed economico, in una: apocalittico.
“Apocalittici” che sembra mostrino di avere in odio gli “Integrati”; tanto da sembrare disposti ad accettare la propria fine insieme a “tutti i filistei”. E cioè: la fine del vecchio uomo e del vecchio mondo.
Ma, con buona pace loro, e cioè dei soliti vinti, la storia continua e continuerà anche stavolta.





