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Facite ammuina, un motto degno dei burosauri

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Facite ammuina

 

“All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora: chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta: tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso: chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.
N.B.: da usare in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno.

Caro lettore hai appena letto uno dei più divertenti “falsi storici” della Storia nostrana.
Disposizione attribuibile ad un fantasmagorico “Regolamento da impiegare a bordo di legni e dei bastimento della Real Marina del Regno delle Due Sicilie” del 1841, nella realtà la burla potrebbe attribuirsi ad un ufficiale partenopeo, tale Federico Cafiero (1807 – 1888) che immesso nei ranghi della Regia Marina Italiana dopo l’annessione delle Due Sicilie, si volle vendicare di una punizione subita in quanto sorpreso dormire con tutto l’equipaggio a bordo di un naviglio.

Secondo un altra versione il testo è da attribuire a ironici cadetti napoletani del Collegio di Pizzofalcone, noto come la “Nunziatella” tra il 1841 e il 1844.

La “ratio” della disposizione marinaresca è di creare confusione in occasione delle visite delle Autorità a bordo di navi militari per far credere di lavorare alacremente, ma nella buona sostanza non concludere niente e nulla.

È una burla, ovviamente, ma se poi si guarda a ciò che accade nel quotidiano poi tanto burla non sembra.

Perché non sembra che in Italia poi le cose cambino. Malgrado cambi di colore di governo poi le vicende nazionali restano sempre le medesime.

Sì, medesime, perché su circa 60 milioni di abitanti a voler verificare chi comanda sono sempre le stesse persone, buone per ogni stagione e padrone.

Chi sono lo si legge sui giornali e li si vede alla televisione.

Sempre gli stessi nomi, nel mondo della finanza, dell’ industria, del sindacato, della cultura e dell’università, nella pubblica amministrazione passando da Confindustria, Bocconi, Confcommercio, ABI, Coldiretti ed aggiungete Voi le sigle che più gradite.

In Italia le cose cambiano o per eventi traumatici come eventi bellici o per ingerenze di potenze straniere. È la nostra Storia. È la nostra Storia affidarci sempre a terzi per questioni come la Difesa nazionale salvo poi, come di recente, ascoltare le lezioni di Caracciolo sull’America dimenticando che si può alzare la voce, e lo si dovrebbe fare spesso se non sempre, quando si ha la forza di farlo per evitare di fare la figura, restando a Napoli, dei Pulcinella.

Oppure, leggere sulla rivista patinata degli imenotteri che da poco ha festeggiato fasti importanti, un articolo di un noto generale che lamentava il fatto che una multinazionale aveva lanciato un OPA su una azienda considerata strategica per la sicurezza nazionale.

Siamo sempre alle solite.

Incapaci di “schiena dritta”, proni verso il miglior offerente, di recente ci siamo fatti sbeffeggiare pure dal MIT turco che avrebbe infiltrato nelle nostre Procure loro informatori.

Ma va bene così.

L’estate è alle porte ed iniziano le grandi manovre per il “piano ferie”.

Facite Ammuina, l’Italia è Vostra….

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