Home Opinioni SPIGOLATURE E DOMANDE: CRISI IN MEDIO ORIENTE E POLITICA FISCALE SULLA CASA

SPIGOLATURE E DOMANDE: CRISI IN MEDIO ORIENTE E POLITICA FISCALE SULLA CASA

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di Giuseppe Augieri

Si è parlato di un “abbandono” dell’Iran da parte di Cina e Russia. Eppure i rapporti tra questi Paesi sono molto stretti: di qui la preoccupazione di una escalation in caso di attacco israeliano-americano.
In verità la Russia è legata all’Iran soprattutto per la fornitura di armi che l’Iran invia alla Russia e la Cina è legata all’Iran perché compra l’89% del petrolio ed un danneggiamento degli impianti sarebbe una iattura per l’economia cinese.
Sulla vicenda dunque c’è uno “strategico” silenzio dei due Paesi che hanno deciso di restarne fuori. Guarda caso, Netanyahu e Biden annunciano che non sono nel mirino dell’azione di risposta israeliana né i pozzi petroliferi, né i siti nucleari. Forse neanche le fabbriche d’armi. Solo basi militari, infrastrutture energetiche e sotterranei.
La “diplomazia” ad alto livello dunque funziona? C’è ancora qualcuno che pensa che lì sia in atto una guerra arabo-israeliana “regionale”?
Sulle questione degli estimi catastali – ma non solo su questo – io sto con Giorgetti. Ripristinare gli estimi catastali è un passo – in ritardo – per la lotta alla ampia evasione fiscale che c’è sulle proprietà immobiliari: valori catastali sballati sono la base per una imposta di registro nel trasferimento di proprietà che risulterebbe minore della realtà. Non aggiornarli è autorizzazione all’evasione.
Inoltre la quantità di abitazioni fantasma – lo dicono tutti – è notevole: è il momento di stroncare tutto quanto c’è dietro i mancato accatastamento: che non è solo evasione fiscale.
Dal punto di vista “imposte”, sulle prime case non ci sarebbe nessuna differenza: si continua a non pagarle. Sulle seconde case invece, mi sembra giusto riproporzionarle al nuovo valore acquisito dopo i “regali” dello Stato. Un minimo di raggiustamento di un’operazione alla Robin Hood al contrario.
Ho visto perplessità nel Governo, che capisco ma non condivido assolutamente. Le ho viste anche nell’opposizione. Domanda: perché questo no e la patrimoniale si?
A proposito di Giorgetti. Dopo le sue esternazioni, nel suo partito lo hanno etichettato (Alberto Bagnai alla Camera) «l’unico marxista presente in questo consesso». Il che ha suscitato la battuta di Francesco Mari di Avs: «Capisco che volete occupare tutto, ma almeno i marxisti fateli fare a noi». E come dargli torto?

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  • Redazione

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