
di Guglielmo Brighi
LA CONOSCENZA STORICA di Henry-Irenee Marrou Collana: Storica Paperbacks / 229
Società editrice il Mulino Bologna
Libro stampato e ristampato più volte dalla casa editrice bolognese, De la connaissance historique, che rimane un classico di teoria della storiografia.
Un classico contro ogni speculazione maldestra dell’uso della storia e della sua persistenza nel proscenio delle scienze umane.
Va detto subito che il mestiere di storico non è così scevro (forse non può esserlo!) dalla sua stessa implicazione filosofica.
Oggi si parla molto e si discute altrettanto, di verità storica ma nessuno ovviamente ha la verità in tasca proprio perchè tale verità appartiene ad un processo sensibile ancora in corso e comunque ancora aggredibile dai revisionismi e dai retropensieri.
Nato a Marsiglia nel 1904, Marrou è stato uno dei più grandi studiosi del cristianesimo e di sant’Agostino in modo particolare. Sul cristianesimo e sulla sua complessità, è il primo ricercatore ad intravvedere un suo sostanziale “superamento” a favore delle nuove tendenze novecentesche, in primis su quelle idealiste e positiviste.
Per quanto riguarda il saggio in esame, la storia è intesa come conoscenza, metodo, spazio mentale.
Storia come andamento non certo uniforme del progresso dell’uomo, ma comunque utile anche per una sua funzione culturale che le è propria e deve rimanere tale.
Rimane innegabile l’importanza del suo metodo che non può non essere quello dell’approvvigionamento delle fonti.
Come ricorda il libro, lo storico va a caccia di documenti che in qualche modo indirizzano o reindirizzano il ricercatore su nuove, talvolta imprevedibili, prospettive.





