
IL LAVORO DEL BIBLIOGRAFO Storia e tecnica della tipografia rinascimentale
di Piero Scapecchi Collana: BIBLIOTECA DI BIBLIOGRAFIA LEO S. OLSCHKI EDITORE
Nella collana Biblioteca di Bibliografia diretta da Edoardo Barbieri, si aggiunge un tassello importante con questo IL LAVORO DEL BIBLIOGRAFO di Piero Scapecchi nella letteratura riguardante la genesi della diffusione dei libri all’alba dell’età moderna.
Considerando la catalogazione e la codificazione come elementi costitutivi di una prima produzione manoscritta, i testi religiosi detennero il ruolo centrale di committenza e di propellenza editoriale nelle tipografie nonostante il ricorso all’ imprimatur.
Dopo i lavori di Roger Chartier e Frederic Barbier che bene hanno raccontato la genesi del libro e del loro adattamento alla civiltà, Scapecchi rilegge il lavoro del tipografo con la nuova sorprendente tecnica dei caratteri mobili, l’arte della stampa che crea gli incunaboli, i libri stampati tra il XV ed il XVI sec.
Nelle pagine centrali del volume, il ricordo di Aldo Pio Manuzio, forse il primo vero editore del continente ( famosi i suoi caratteri aldini ) ma soprattutto per essere stato il primo a dare una sistemazione alla punteggiatura.





