La Procura ha fermato (solo) quattro persone con l’aggravante di terrorismo
Quando l’ho scritto subito dopo i fatti, alcune anime belle hanno sentenziato che erano “toni eccessivi” e “allarmismo fuori luogo”.
Ventiquattr’ore dopo i No TAV stessi hanno rivendicato di essere arrivati in migliaia, tutti black bloc.
In breve, delinquenti all’arrembaggio.
La Procura ha contestato la devastazione con aggravante di terrorismo. E gli identificati sono saliti a oltre ottocento.
Erano proto-terroristi ieri. Sono terroristi oggi, per loro stessa ammissione e per ipotesi della magistratura.
Nota a margine per chi difende la causa ambientale dei No TAV.
Hanno devastato le centraline di monitoraggio ambientale del cantiere.
Hanno distrutto gli strumenti che misurano l’impatto sull’ambiente che dicono di voler proteggere.
Non serve aggiungere altro. Il grottesco si commenta da solo.
Chi ieri nei commenti parlava di “allarmismo” e di “periodi storici che nulla hanno a che vedere” è pregato di rileggere con calma il mio articolo: “No TAV in Val di Susa, il terrorismo nasce così“.
Nessuna fretta. La storia ha la pazienza che manca agli smemorati saccenti.





