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GENERALI, VINCE LA LISTA MEDIOBANCA

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a cura di Agenzia Nova

Con il 52,38 per cento dei voti è la lista di Mediobanca a vincere la partita per il rinnovo del Consiglio di amministrazione di Generali. Nel corso dell’assemblea, che si è tenuta questa mattina al Convention Center di Trieste, per la prima volta in presenza dopo cinque anni, sono stati confermati l’amministratore delegato Philippe Donnet e il presidente Andrea Sironi per il prossimo triennio. Per quanto riguarda la lista di Caltagirone, il risultato è stato pari al 36,8 per cento. Battuta d’arresto per la lista di Assogestioni, che si è fermata al 3,67 per cento dei voti, e quindi, non avrà posti in consiglio perché non ha superato lo sbarramento del 5 per cento. Lo schema degli schieramenti ricorda quello che si era affermato all’assemblea del 2022: la lista del Consiglio di amministrazione con Donnet e Sironi – quest’anno rappresentata dalla lista di Mediobanca – aveva ricevuto il 56 per cento dei voti in assemblea, Caltagirone aveva il 41 per cento e Assogestioni l’1,9 per cento.

Unicredit, presente in assemblea con una partecipazione pari al 6,51 per cento del capitale sociale, ha appoggiato prevedibilmente la lista di Caltagirone. Sulla stessa scia si sono mossi il gruppo del Vecchio al 9,93 con una partecipazione attraverso Delfin e Fondazione Crt circa al 2 per cento. Invece, come preannunciato, la Edizione dei Benetton si è astenuta. In particolare, per l’Istituto bancario guidato da Andrea Orcel questa è una fase delicata alla luce dell’intervento del governo sull’operazione lanciata su Banco Bpm attraverso il Golden Power. Il presidente Sironi, aprendo i lavori all’Assemblea, ha lanciato “un auspicio” per il futuro di Generali: “Continuiamo a guardare avanti costruendo il domani con impegno e responsabilità e con la forza di un gruppo italiano internazionale da sempre indipendente”. Poi, ricordando “questa fase di tensioni geopolitiche”, ha rammentato di “tenere viva la cooperazione internazionale e il dialogo multilaterale”. Con questa convinzione Generali “si approccia al dialogo con le organizzazioni internazionali e si impegna in progetti che coinvolgono le differenti realtà del gruppo come partner del settore pubblico sia come assicuratore sia come investitore finanziario”, ha concluso il presidente neo rieletto.

Per l’amministratore delegato di Generali, Donnet, oggi si arriva all’assemblea “profondamente orgogliosi della posizione di Generali, più forte di sempre” e avrà “ancora più successo in futuro”. ​Il presidente Sironi, dinanzi a quasi il 69 per cento del capitale rappresentato, ha letto ai soci le partecipazioni superiori al 3 per cento. UniCredit era presente con una partecipazione pari al 6,51 per cento del capitale sociale; il gruppo del Vecchio al 9,93 per cento; il gruppo Caltagirone al 6,82 per cento e il gruppo Benetton è presente con una partecipazione, attraverso Schema Delta, pari al 4,33 per cento del capitale sociale. Poco prima delle votazioni per il consiglio di amministrazione si era votato per fissare a tredici il numero dei componenti del Consiglio, approvato dal 99,81 per cento degli aventi diritto. Nel corso dell’assemblea, inoltre, i soci di Generali hanno approvato il bilancio dopo una rapida discussione e votazione. I voti a favore sono stati pari all’89,909 per cento del capitale presente; i contrari allo 0,34 per cento, mentre il 10,056 per cento del capitale si è astenuto.

In merito all’offerta pubblica di scambio lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, “vediamo le cose un giorno dopo l’altro” ha evidenziato Donnet, rimarcando che “per oggi è un ottimo risultato”. Donnet ha poi parlato della joint venture tra Generali e Natixis, ribadendo che la giornata odierna non si sarebbe sviluppata come se fosse “un referendum per Natixis”, perché “se lo fosse stato, sarebbe stato vinto, ma ho sempre detto che questo era il voto per la scelta di una visione per il futuro delle Generali o come public company indipendente, italiana internazionale indipendente o per una Generali controllata da un paio di soci”. In ambito assicurativo, “abbiamo ulteriormente cementato la posizione di leadership nel mercato italiano con Cattolica, e ci siamo rafforzati in misura significativa in Spagna e Portogallo con Liberty Seguros”, ha aggiunto. Al di fuori dell’Europa, ha spiegato Donnet, “è proseguito il rafforzamento della presenza in alcuni mercati ad alto potenziale di crescita quali la Cina, l’India e la Malesia. Accanto a tutto questo, sono state concluse le cessioni delle attività in alcuni mercati non strategici”, ha concluso il vertice del Leone triestino.

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  • Redazione

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