
Nell’intesa vengono tolte le competenze alla gestione delle pandemie e per la tutela dei diritti riproduttivi al commissario designato Oliver Vahrelyi, spostate invece alla belga Hadja Lahbib.
A quanto si apprende da fonti di Renew, S&D e Ppe, è stato trovato l’accordo fra le forze di maggioranza del Parlamento europeo per la formazione della prossima Commissione europea.
L’intesa comprende la conferma a pacchetto dei sei vicepresidenti esecutivi della Commissione europea, compreso Raffaele Fitto e Teresa Ribera e l’impegno a mantenere una maggioranza pro europea. Le commissioni parlamentari responsabili della conferma dei vicepresidenti e dei commissari ancora in sospeso sono convocate stasera. Nell’accordo vengono tolte le competenze alla gestione delle pandemie e per la tutela dei diritti riproduttivi al commissario designato Oliver Vahrelyi, spostate invece alla belga Hadja Lahbib.
Nel documento di coalizione, visionato dall’ANSA, firmato da Ppe, Socialisti e Renew, si legge: “Riconosciamo le sfide poste dalla situazione geopolitica, dal divario di competitività dell’Europa, dalle questioni di sicurezza, dalla migrazione, dalla crisi climatica e dalle disuguaglianze socioeconomiche. Ribadiamo pertanto il nostro impegno a collaborare con un approccio costruttivo per portare avanti un’agenda di riforme basata sugli Orientamenti politici del 18 luglio 2024 del Presidente della Commissione europea, nell’interesse dei cittadini europei”.
Delusi i Verdi. “Un accordo che ci delude: da parte nostra, c’era bisogno di un cambiamento di portafoglio di Fitto. E se non c’è, voteremo contro Fitto e contro l’ungherese Varhelyi”, ha detto il copresidente dei Verdi Ue, Bas Eickhout, al termine della conferenza dei presidenti al Parlamento Ue. “Lunedì decideremo comunque il nostro voto finale” sulla nuova Commissione di von der Leyen, ma così l’Ue crea “una situazione molto instabile”.





