
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che il Cremlino è “pronto a raggiungere un accordo” con gli Stati Uniti sull’Ucraina, anche se ha detto che alcuni elementi devono essere “messi a punto”.
Proseguono dunque i contatti della Russia con gli Stati Uniti “sulla situazione in Ucraina e ci sono diversi segni che ci stiamo muovendo nella direzione giusta”, ha affermato Lavrov in una intervista a Cbs.
Intanto Vladimir Putin avrebbe offerto di congelare la sua invasione dell’Ucraina lungo l’attuale linea del fronte nell’ambito degli sforzi per raggiungere un accordo di pace con Donald Trump, riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali gli europei si sarebbero mostrati scettici temendo che l’apparente concessione sia solo per attirare Trump.
Ieri l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff è arrivato a Mosca.
I media Usa avevano anticipato l’arrivo di Witkoff a Mosca, per la sua quarta missione in Russia dallo scorso febbraio, dopo aver aperto la strada con un primo incontro con Vladimir Putin a Mosca, con successive visite il 13 marzo, sempre a Mosca, e l’11 aprile scorso, a San Pietroburgo, dove i colloqui con il presidente russo si era esteso per quattro ore e mezzo.
Donald Trump ha detto che pensa che l’accordo di pace abbia ottime probabilità di essere concluso.
“Pensiamo – ha detto Trump – che entrambi [Russia e Ucraina] vogliano la pace, ma devono arrivare a un tavolo. Stiamo aspettando a lungo. Devono convincerli a sedersi al tavolo. E penso che otterremo la pace”.
Riguardo al possibile accordo, gli Stati Uniti hanno proposto il loro riconoscimento della Crimea come parte della Russia, l’astensione dell’Ucraina da qualsiasi tentativo di entrare nella Nato, il riconoscimento non ufficiale del controllo russo su quasi tutte le aree occupate dall’invasione del 2022 e il congelamento delle linee di combattimento al fronte per raggiungere un accordo di pace fra Russia e Ucraina.
Secondo il Washington Post, che cita alcune fonti, la proposta include anche una possibile rimozione delle sanzioni alla Russia in una futura intesa.
Vladimir Putin , da parte sua, avrebbe offerto di congelare la sua invasione dell’Ucraina lungo l’attuale linea del fronte nell’ambito degli sforzi per raggiungere un accordo di pace con Donald Trump. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali gli europei si sarebbero mostrati scettici temendo che l’apparente concessione sia solo per attirare Trump.
Tuttavia, la Gran Bretagna potrebbe rinunciare al progetto di inviare migliaia di soldati a protezione dell’Ucraina perché i rischi sono considerati “troppo elevati”: lo scrive The Times.
Il ridimensionamento del piano dei volenterosi punterebbe a spingere Mosca a spostare le sue linee rosse per raggiungere un accordo di pace. Il piano punterebbe a ricostituire e riarmare l’esercito di Kiev, con protezione aerea e marittima. E con addestratori militari inviati nell’Ucraina occidentale che non si troverebbero vicino alla linea del fronte.
Ribadito, invece, da parte francese, il sostengo a Kiev anche in caso di disimpegno statunitense e una strategia di azione comune, mentre si annunciano ancora sanzioni per la Russia.
Nel frattempo ISW, (Institute for the study of war) scrive che le forze russe hanno condotto una vasta serie di attacchi con droni e missili contro l’Ucraina nella notte tra il 23 e il 24 aprile, la più grande serie di attacchi contro la città di Kiev finora nel 2025.
Funzionari ucraini hanno dichiarato che gli attacchi russi hanno danneggiato anche infrastrutture civili, industriali, ferroviarie ed energetiche nella città di Zaporižžja e nelle oblast di Kiev, Žytomyr, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Poltava, Khmel’nyc’kyj e Sumy.
Nelle ultime settimane, le forze russe hanno modificato le loro tattiche di attacco a lungo raggio e le armi impiegate, con il probabile obiettivo di mitigare le difese aeree ucraine e infliggere danni significativi anche quando le forze ucraine intercettano alcuni droni e missili russi.





