

GIORGIO CAPRONI Registri di classe a cura di Nina Quarenghi Garzanti S.r.l.
Un libro pedagogico e propedeutico.
Nella collana I LIBRI DELLA SPIGA, Garzanti editore, esce questo pregevole diario di ricordi sulla grande passione lavorativa ed esistenziale di uno dei più grandi poeti italiani del nostro Novecento, Giorgio Caproni, livornese di nascita ma ligure d’adozione.
Un famoso politico italiano consacrò la frase “Il potere logora chi non ce l’ha”. Il poeta si è lasciato volentieri logorare invece dall’insegnamento. Un amore sconfinato per i suoi scolari: arrivo a casa sfinito ma amo la scuola.
Lo forgia, educa e si fa educare. Il primo incarico in Val Trebbia, provincia di Genova, la città più “sua”. Poi ad Arenzano in riviera. A guerra conclusa, il trasferimento definitivo a Roma.
Il paese sconfitto e smarrito dalla guerra, la ricostruzione che attraversa anche i banchi delle scolaresche.
La sua scelta di separare consapevolmente le sue inclinazioni poetiche da quelle didattiche, è una scelta naturale pur sapendo che ambedue si compenetreranno e costituiranno la struttura dell’uomo e dell’intellettuale.
Ci sono, ci saranno sempre, maestri algidi, severi, ingiusti con i propri scolari.
Giorgio Caproni seppe usare un equilibrio intelligente e funzionale alle due sfere professionali.
I registri di classe sono così importanti da rappresentare l’altro mondo, l’altra dimensione caproniana. Quella dimensione autentica, straordinaria di un uomo e di un testimone del suo tempo.
Fortunati, davvero fortunati, quei bambini che hanno conosciuto il maestro, figura insuperata di un educatore indimenticabile. Fortunati gli adulti che ne hanno capito il valore e lo spessore poetico!





