Home Opinioni I piripidioti e le manifestazioni

I piripidioti e le manifestazioni

0
I piripidioti e le manifestazioni

Tratto dal film: “C’è pancia e pancia” di Faustino Paperino

«Afrodite dei Caruggi, Athena dei Minimarket e Artemide dei Kebabari, dobbiamo commentare gli incidenti di Milano e Torino».
«Faustino Paperino, mi disturbi sempre quando porto il popolo a fare ‘plin plin’, trova ispirazione e scrivi, sei tu l’artista di corte».

«Avevo pensato, Apostolessa del Trucco e Parrucco, di ispirarmi al grande filosofo Enzolino de’ Paperi e usare la retorica della “pancia” per mettere in difficoltà il Governo e i parlamentari tutti».

«Fammi un esempio concreto, ma prima distribuisci tocchetti di fumo e qualche croccantino al popolo, che ha fame».

«Il popolo ha fame di rave, Demetra Permanentata, non vuole altro».

«E il rave gli concederemo, Faustino Paperino. Fammi dare un’occhiata al tuo testo».

«Ecco. Mi raccomando, Persefone della Depilazione Permanente, dovrai interpretarlo con espressione ieratica, voce ferma e senza gesticolare. Accentua il sottotesto di sdegno e fastidio solamente con sorrisetti appena abbozzati e sopracciglia inarcate. Sii leggera come la schiuma dei lidi ciprioti. Il tuo nome dovrà significare “amore”».

«Purtroppo è un nome che condivido con la Megera di Strasburgo…».

«Ananke del Tacco a Blocco, l’altra col tuo nome è una specie di Cú Chulainn perennemente in preda al ríastrad; ad ogni intervista fuggono le cornacchie dai campi, escono i ratti dai chiusini e le mosche carnarie smettono di figliare, le si agita la chioma, gli occhi lacrimano sangue e la mascella si disarticola come nei pitoni birmani. Per non parlare dei suoi abiti, che causano sgomento nelle balie e pianto nei bimbi».

«Faustino Paperino, fermiamoci un momento, che il popolo sta annusando qualcosa… mentre provo la parte, chiama gli addetti del Comune con i sacchettini per le cacchette».

«Nel mentre ti ascolto, vai».

«”Sanzionare una famiglia che tira avanti in uno stato di forte disagio, probabilmente con dei problemi finanziari, vive già delle tematiche di tipo sociale ed economico. Sanzionarla ulteriormente, per rispondere alla pancia del paese, lo trovo un elemento che aggiunge degrado a situazioni che sono già molto difficili”, che dici?».

«Perfetto, accentua leggermente la “pancia” e il “degrado”, dobbiamo far arrivare il messaggio di un Governo avido e gretto che non ha empatia con i poveri disgraziati e i morti di fame».

«Pensavo di farmi intervistare di notte, con una lunga vestaglia bianca, mentre vago nei saloni del Tursi con un candelabro, che dici?».

«Mi piace, un po’ Violetta un po’ Lady Macbeth. C’è ancora una questione, Cibele del Campolargo».

«Veloce, piccolo Faustino Paperino, che la mia onicotecnica mi aspetta, che c’è?».

«Un pensionato disgraziato di Licola ti ha chiamato “sor’ ra fess”, sui social”».

«Traduci».

«Letteralmente “sorella della vagina”… una stupida».

«Chiedi cinquantamila euro di risarcimento, cancellalo dai social, annullagli lo SPID e vieta alla Caritas di sfamarlo. lo voglio umiliato e distrutto, che il popolo sappia che se mi pungono dov’è il mio debole, sarò una vipera…. sarò».

Dal film: “C’è pancia e pancia” di Faustino Paperino

Autore

  • Nikolàj L'vovič Tuzenbach

    Nikolàj L'vovič Tuzenbach, Cronache dal Kali Yuga è un progetto di fiction social. Su vita, universo e tutto quanto...

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui