
Le riunioni di oggi (ieri per chi legge) sono state “le più produttive e significative finora in tutto questo processo, da quando siamo stati coinvolti fin dall’inizio”.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio parlando a Ginevra e lo riporta Sky News.
“Abbiamo – ha aggiunto Rubio – un ottimo prodotto di lavoro, già costruito sulla base dei contributi di tutte le parti coinvolte, e ora siamo riusciti a esaminare alcuni di questi punti, punto per punto. E penso che abbiamo fatto buoni progressi. I nostri team sono ora nelle loro stanze mentre stiamo lavorando su alcuni dei suggerimenti che ci sono stati offerti”.
Nonostante gli iettatori neocon, attivati da una crisi di nervi isterico, il processo di pace prosegue.
Secondo il Dipartimento di Stato il “piano è stato redatto dagli Stati Uniti, con contributi sia russi, sia ucraini”. Trump ha aperto alla trattativa: “La mia offerta non è definitiva”.
Donald Trump e Keir Starmer nel corso di un colloquio telefonico hanno concordato di “collaborare in questo momento critico”.
“Il tema non è lavorare su una totale controproposta, ci sono molti punti condivisibili, ha senso lavorare sulla proposta che c’è”.
Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa a Johannesburg alla fine del G20, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di controproposta europea al piano di pace di Donald Trump.
Il presidente della Finlandia Alexander Stubb a Johannesburg alla fine del G20 ha detto: “Dieci minuti fa la premier Meloni e io abbiamo parlato con presidente Trump. Il presidente degli Stati Uniti si sveglia molto presto e lavora molto duro e voleva parlare del piano e dello stato di avanzamento. Il presidente Trump – ha aggiunto – ha risposto al telefono alle 5 di domenica mattina negli Stati Uniti, il che dimostra che sta lavorando senza sosta per trovare un accordo di pace nella guerra di aggressione della Russia in Ucraina. E naturalmente, abbiamo discusso della situazione, del piano in 28 punti e di alcuni degli sviluppi qui a Johannesburg relativi al piano di pace”.
“Non penso che si debba parlare di una controproposta” totale europea rispetto alla bozza Trump. Ha detto Giorgia Meloni, “molti punti sono condivisibili e anche per un fatto di tempo ed energia, conviene concentrarci sulla proposta che c’è e sulle questioni dirimenti”.
Nella bozza Trump per la pace in Ucraina, ha aggiunto ancora Giorgia Meloni, “ci sono anche molti punti che io considero particolarmente positivi, in tema soprattutto di garanzie di sicurezza, dove è messo nero su bianco un coinvolgimento diretto anche degli Stati Uniti in una proposta basata su modello dell’articolo 5 Nato. Penso che si possa fare un lavoro positivo e siamo tutti impegnati per arrivare a un documento il più possibile vicino a quello che serve per avere la pace”.
Insieme ai partner europei, ha detto ancora Giorgia Meloni, “consideriamo” la bozza Trump “un punto di partenza e siamo pronti a lavorare per migliorare la proposta”, questo è stato affermato “in una riunione nella quale partecipavano tutti i leader europei presenti al G20 più i partner G7. E mi pare che siamo tutti in linea”.
“Quello che dobbiamo fare noi – ha detto infine Giorgia Meloni – in questo momento credo sia anche una prova di maturità, per l’Europa: dimostrare che può fare la differenza con proposte serie, con proposte che fanno fare dei passi avanti, quindi, non semplicemente dicendo sì, va tutto bene, no, va tutto male, che sarebbe un approccio un po’ infantile per la fase in cui ci troviamo”. “Il piano americano è una base di discussione. Per arrivare a una pace giusta e duratura serve appunto una discussione, che è quella che stiamo intavolando con i nostri partner europei, con la Nato, con gli americani e con gli ucraini”.
“Noi abbiamo costruito sul campo quella deterrenza che oggi consente di parlare di pace” in Ucraina, e “penso che lo dobbiamo rivendicare, perché è un lavoro che abbiamo fatto tutti quanti insieme. Dopodiché, chiunque lavori con l’ottica di lavorare più velocemente per arrivare a una pace giusta, duratura, fa un lavoro prezioso. E penso che la proposta americana vada letta con questa lente”.





