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LA TREGUA REGGE ED È LA FINE DELLA GUERRA

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La tregua regge e la guerra sembra davvero finita.

Dopo l’ira di Trump per qualche tentativo di mandare a gambe all’aria un lavoro di pace (“non sanno che c… fanno”), l’Iran ha annunciato la fine della guerra e Israele ha risposto dicendo  “Rispetteremo la tregua finché lo farà Teheran”.

Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che Israele rispetterà il cessate il fuoco con l’Iran “finché lo farà l’altra parte”. Le parole di Katz sono arrivate dopo un colloquio con il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth. Il ministro ha detto di aver ringraziato Hegseth per la “coraggiosa decisione” del presidente Donald Trump di agire congiuntamente con Israele contro la minaccia nucleare dell’Iran e ha riferito che il segretario ha elogiato l’Idf per i “successi storici”. I due hanno anche concordato di approfondire la cooperazione tra Usa e Israele in materia di sicurezza 

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha annunciato “la fine della guerra di 12 giorni imposta” da Israele, in un messaggio scritto indirizzato alla nazione e pubblicato dall’agenzia di stampa Irna. “Oggi, – ha scritto Pezeshkian – dopo l’eroica resistenza della nostra grande nazione, che sta scrivendo la storia con la sua determinazione, assistiamo all’instaurazione di una tregua e alla fine di questa guerra di 12 giorni, imposta dall’avventurismo e dalle provocazioni di Israele”.

Un segnale evidente che la tregua regge è che in Israele sono ripresi i voli civili in entrata e in uscita nel Paese. Israele ha annunciato il ritorno alla normalità del traffico aereo in entrata e in uscita senza restrizioni.

Anche a Teheran hanno ripreso a operare i voli internazionali.

Gli aeroporti di Doha e Dubai, tra i più trafficati al mondo, sono tornati operativi, seppure con misure precauzionali rafforzate. Anche gli scali di Bahrein e Kuwait hanno ripreso le attività, ma le compagnie straniere si muovono con cautela.

In particolare, Qatar Airways, compagnia di bandiera qatariota che gestisce oltre l’80% del traffico presso l’Hamad International Airport di Doha, ha ripreso i collegamenti, impiegando personale aggiuntivo a terra per agevolare la ripartenza. Emirates, il maggiore vettore internazionale per traffico passeggeri, ha confermato la ripresa delle operazioni utilizzando rotte alternative per evitare le zone di conflitto. Altre compagnie aeree, però, non hanno ripreso i voli verso il Golfo Persico, come Japan Airlines, che ha interrotto i voli per Doha almeno fino al 27 giugno, e British Airways, che continua a cancellare le tratte verso il Qatar.

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  • Redazione

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