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LA GEOMETRIA DEL MONDO È PENTAGONALE

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Pentagono con cappello

Trump ha annunciato che il cessate il fuoco tra Israele e Iran “è ora in vigore”.

La guerra dei 12 giorni tra Iran e Israele sembra essere finita.

Donald Trump ha spazzato via in un colpo solo l’ira funesta inconsistente e iprocrita dei dem statunitensi, i timori della sua base elettorale e l’inutile agitarsi degli E3 (non è una banda musicale) e dei Volonterosi.

Ursula von der Leyen, che ha convocato per oggi i ministri degli Esteri degli Stati Ue, gioca, come sempre, a partita chiusa, asseverando al sua inutilità.

Il gioco, con buona pace del fabiano Keir Starmer, impegnato a soffiare sul fuoco del conflitto ucraino e di Emmanuel Macron, impegnato ad impegnarsi, è ormai a 4+1: Usa, Russia, Cina, Arabia Saudita, con l’arrivo dell’India.

Cinque.

Al tavolo a forma di pentagono non c’è posto per l’Unione Europea.

L’intesa di fondo tra i main players del nuovo equilibrio mondiale ha retto anche all’attacco Usa ai siti di arricchimento dell’uranio iraniano.

Ai ruffiani dei neocon e dei globalisti rimane il gossip, come fece un giornalone italiano che scrisse dei dissapori di Trump con la moglie in merito al colore delle tendine di Mar a lago.

I ruffiani dei neocon non demordono mai. Prima era Elon Musk il vero presidente e Donald Trump il suo burattino. Poi a gestire il gioco era Bibi Netanyahu e Donald Trump era il suo pupazzo. Elon Musk si è fatto da parte e Bibi è ora costretto alla ragione.

Ma che importa?

Trump dialoga con Putin e gli psicanalisti arruffianati dicono che il suo è il profilo di un pazzo. A proposito, Putin non aveva sette o otto cancri terminali?

C’è un giornalista che ogni tanto mi capita di sentire su un canale, il quale è una macchietta divertentissima ed è il prototipo di chi confonde la realtà con i desideri dei dem e dei neocon (fossero almeno i suoi), nei quali si immerge come in una second life. Il tizio è divertente per il modo che ha di esporre i fatti. Si accende quando tenta di spiegare che Trump è un incompetente, un facilone, un pazzo senza strategia. Sicuramente troverà il modo di dire che se la fine della guerra c’è è per merito del deep state o di vattelapesca, ma non del pazzo Trump.

La realtà, tuttavia, è l’unica verità e la realtà è che gli Stati Uniti d’America hanno creato le condizioni per chiudere una guerra che poteva degenerare. Lo hanno fatto dicendo al mondo che rimangono una grande potenza e, al contempo, che riconoscono alle altre grandi potenze un ruolo nei nuovi assetti del mondo.

La nuova geometria del mondo è pentagonale e per l’Unione Europea non c’è posto perché l’Unione Europea non esiste.

I fantasmi vanno bene per le narrazioni dei ruffiani dei neocon o sui tavolini dello spiritismo.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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