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L’UNIONE EUROPEA E’ IMPLOSA

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di Marco Pugliese

La Ue è implosa: rimarrà solo lo slogan “serve più Europa”, poi scomparirà pure quello

Il fallimentare (a tratti patetico) vertice “europeo” organizzato da Macron ha decretato la fine della Ue a livello politico e certificato che fare parte del club non ha vero senso (o che ci farebbe Uk al tavolo, visto che è uscita ormai da 9 anni?…). Inoltre sappiamo tutti che in Europa le economie rilevanti sono tre (Germania in crisi nera, Francia in bilico con i conti e Italia) più la Spagna (non è nemmeno nel G-20 e non conta nulla nel Mediterraneo), che cresce in proporzione al suo mercato (modesto, di fatto punta su turismo e servizi, non su ciò che crea ricchezza vera, ovvero industria e tecnologia), le altre 23 sono un felice (si fa per dire) corollario. Ci sarebbe ad est la Polonia (ma oltre ad essersi armata non ha profondità economica) e poco o nulla altrove.

La fotografia è impietosa, Macron al vertice invita su 27 le cinque economie più serie (con Uk inclusa) e due vassalli di Berlino (i Peasi Bassi al collasso privato e l’ininfluente Danimarca). La NATO c’è ma di fatto gli USA la riformeranno. In pratica lo stesso Macron certifica chi conta qualcosa, una pratica che ha affossato le residue speranze d’una Ue che decida, ennesimo flop.

Ma la Ue cosa ci ha portato?

Vincoli (imposti dagli ordoliberisti tedeschi) economici, ideologie impraticabili (le regole green distruggono l’industria e la manifattura), erosione degli investimenti di Stato (chiedetevi perché dal 2012 la sanità arranca, è un regalo del neoliberismo tedesco che impone al debito pubblico regole aziendali, non etiche e che distruggono lo stato sociale. Regole che Berlino ha infranto insieme a Parigi).
Con la CEE avevamo costruito un percorso serio, la struttura era copiata da mezzo mondo e i rappresentati apprezzati. Con la Ue siamo irrilevanti, a tratti ridicoli (imporre a USA e Russia un posto al tavolo, sembriamo mendicanti senza idee).

La Germania ha utilizzato vincoli, moneta e trattati per essere egemone senza usare l’esercito, gli altri hanno fiutato, ma si sono adeguati e quindi per il resto del mondo sono rimasti quei quattro stati europei ante 1945, il resto è un felice corollario, ininfluente.

Sicurezza europea? Completamente bucata dai nuovi fenomeni di terrorismo, legati ad una gestione imbarazzante di Libia e Mediterraneo. Insomma la Ue è un disastro a 360 gradi.

Sarebbe bastato eliminare il patto di stabilità e creare integrazione economica con i consorzi: spazio, difesa, agroalimentare, acciaio. Un mercato fiorente e chiuso ai soli europei, aperto a livello globale a condizione che porti impatti positivi al continente. Ma Berlino e Parigi hanno sempre lavorato per non avere competitor interni e comandare.

Invece abbiamo avuto la Francia coloniale in Africa per l’uranio, la Germania che ha aperto alla Cina (abbassando i costi produzione grazie al gas russo), altri con gli USA.

Esercito Ue? Altra frottola: serve ai francesi per vendere obbligatoriamente i loro mezzi.

 

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  • Redazione

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