
di Achille Nobiloni
Dopo decenni passati nel compiacimento di essere stati la culla della civiltà mondiale: noi italiani padri del diritto e governanti di tutto il mondo allora conosciuto; i “franchi” e i “germani” popoli forti, combattivi e meno corrotti degli antichi romani; gli inglesi veri padroni del mondo moderno fino alla prima guerra mondiale; una svegliata all’Europa unita (ma lo è mai stata veramente?), che pur tenuta a balia e sostenuta politicamente ed economicamente dagli Stati Uniti ha continuato a guardarli un po’ dall’alto in basso con un certo sussiego come un popolo di bifolchi arricchiti, una bella svegliata – dicevo – a questa Europa (dis)unita l’ha data il giovane James David Vance, vice di Trump, giorni fa a Monaco con un discorso da molti definito scioccante sul futuro dei rapporti tra Occidente e resto del mondo ma soprattutto fra Usa ed Europa all’interno dell’Occidente stesso.
E sì che leggevo giorni fa che c’è chi per superare il “trumpismo” fa affidamento sull’età non più verdissima del presidente… senza però considerare che il peggio non è mai morto.
In fondo se oggi le cose stanno come stanno e i rapporti Usa – Europa rischiano di andare all’aria è anche un po’ colpa nostra: di quelli che sono sinceramente convinti che gli Usa abbiano davvero a cuore solo la libertà, la giustizia e la democrazia nel mondo; di quelli che in Europa hanno fatto a gara per ingraziarseli e stabilire con loro rapporti privilegiati; di quelli che in Italia ti danno del complottista e prevenuto se solo ti fai venire qualche dubbio; di quelli che se vai a vedere bene magari credono anche che a rapire e uccidere Moro siano stati solo quattro ragazzotti scalmanati di sinistra e che a sparare a Kennedy sia stato davvero solo Lee Harvey Oswald.
Io da parte mia penso invece che gli Usa da almeno ottant’anni a questa parte pensino principalmente ai fatti loro, a partire da quando nel dicembre del 1941 entrarono in guerra con due anni di ritardo e solo contro il Giappone che aveva loro bombardato Pearl Harbor (la guerra di liberazione dal nazifascismo tra Usa da un lato e Italia e Germania dall’altro fu dichiarata da queste ultime due, non dagli Usa) e hanno poi continuato a intervenire, militarmente e non solo, ovunque nel mondo in luoghi ove gli interessi americani fossero soggetti a minacce vere o presunte.
Del resto sono o non sono i discendenti di quegli intraprendenti marinai che nel 1982 attraversarono l’oceano Atlantico per andarsi a riprendere le inglesissime isole Falkland (alcuni le chiamano Malvinas) che gli argentini avevano avuto l’ardire di rivendicare?





