
Sul Titanic della politica europea i Socialisti&Democratici e i Popolari del Ppe, in coro con i loro partiti nazionali di riferimento, cantano Bella ciao, mentre avanza, inesorabile, l’iceberg della destra estrema, che va assestandosi attorno al 30 per cento di preferenze dell’elettorato.
La rotta non si cambia. Avanti tutta verso il disastro.
I cespugli di George Soros improvvisano referendum sulla cittadinanza, raccogliendo firme on line, mentre in un sondaggio della serissima Alessandra Ghisleri sulla proposta riduzione da 10 a 5 anni di residenza legale in Italia da parte degli immigrati, per avere la cittadinanza trasmissibile ai figli minorenni, il 52 per cento degli italiani ha detto che voterebbe no, mentre voterebbe a favore il 37,1 per cento.
Avanti tutta. Bella ciao.
Mentre in tutta Europa sta montando una logica in base alla quale non solo i migranti illegali devono essere respinti, ma gli extracomunitari presenti nei territori degli Stati devono essere rimandati ai loro Paesi d’origine, in Italia il Pd, il M5S, i cespugli rosso verdi, ma anche Forza Italia, discutono di jus soli e di jus scholae.
Avanti tutta. Bella ciao.
Le diocesi finanziano le Ong che si occupano, con le loro barche, di migranti in mare e Jorge Mario Bergoglio trova ogni occasione per ripetere il ritornello dei migranti, delle frontiere aperte e via discorrendo.
Jorge Mario Bergoglio è lo stesso che negli incontri con i gesuiti in Indonesia, Timor Est e Singapore ha ricordato la figura di padre Arrupe, osteggiato sia a Roma, sia da alcuni confratelli conservatori per la sua simpatia per il marxismo e la teologia della liberazione. Bergoglio si è dimenticato del fatto che quando lui era ancora in Argentina non era un fiancheggiatore della teologia della liberazione, ma della neo nazista Guardia de Hierro.
Bergoglio è lo stesso che negli incontri nel suo recente viaggio nell’Oriente del mondo ha detto che in Vaticano c’è “una forte cultura clericale”, ma lo Spirito Santo fa “casino”, i gesuiti devono fare “chiasso”.
Jorge Mario Bergoglio è lo stesso che, nel discorso agli studenti dell’Université Catholique de Louvain, in Belgio, ha parlato del ruolo della donna nella Chiesa, affermando: “La donna è più importante dell’uomo, ma è brutto quando vuole fare l’uomo” , puntualizzando che “la Chiesa è donna, non è maschio”.
La banalizzazione del simbolismo della Chiesa come Sposa di Cristo è davvero inusitata e sorprendente nella bocca di un papa.
L’immaginario ed il simbolismo del matrimonio vengono applicati a Cristo e al corpo di credenti, ossia all’Ecclesia, alla Chiesa.
La Chiesa, in questo simbolismo, è costituita da coloro i quali hanno creduto in Gesù Cristo come loro Salvatore personale ed hanno ricevuto la vita eterna. Cristo, lo Sposo, ha scelto in modo sacrificale ed amorevole la Chiesa (la comunità dei fedeli) come Sua sposa (Efesini 5:25-27).
Proprio come nei tempi biblici c’era un periodo di fidanzamento, durante il quale la sposa e lo sposo erano separati fino al matrimonio, allo stesso modo la sposa di Cristo è divisa dal suo Sposo durante l’età della Chiesa. La responsabilità della Chiesa, durante il periodo del fidanzamento, è quella di essere fedele allo Sposo (2 Corinzi 11:2; Efesini 5:24). Alla seconda venuta di Cristo, la Chiesa sarà unita allo Sposo ed avrà luogo la “cerimonia di nozze” ufficiale. Con essa, si sancirà l’unione eterna tra Cristo e la Sua sposa (Apocalisse 19:7-9; 21:1-2).
Sposa significa promessa. L’Ecclesia, la Chiesa, ossia la comunità dei fedeli, è promessa a Gesù.
Donna è il femminile di dominus, “signore” ed è quindi “signora”, “padrona”.
Se la Chiesa è donna, allora non è più sposa, promessa, ma signora, dominatrice.
Il concetto è profondamente diverso e rivela la mentalità di Jorge Mario Bergoglio, che si vede anche nel modo con cui esercita il suo potere.
Jorge Mario Bergoglio è lo stesso che ha scritto in una lettera inviata come saluto in occasione della cerimonia inaugurale di Terra madre a Torino: “È l’ora di una conversione ecologica, salviamo la biodiversità culturale”.
Dopo aver scritto un’enciclica che sembra più un programma politico ecologico, Jorge Mario Bergoglio continua a farsi predicatore dell’ecologismo.
Dalla Chiesa Donna, passiamo alla Chiesa Terra madre senza fare una piega. La Dèa madre, sia detto per inciso, è ben altro.
Anche in questo caso, la lettera di Bergoglio all’edizione 2024 di Terra Madre, non è un semplice messaggio di saluto, “ma un vero e proprio documento programmatico dai contenuti sociali e politici straordinari, che partendo dall’agricoltura arriva a parlare di ambiente, di ecologia e finanche di guerra e immigrazione”, ha sottolineato il fondatore di Terra Madre e Slow Food, Carlo Petrini.
Ovviamente Bergoglio scrive di crisi climatica, “sto parlando – scrive – della siccità, della desertificazione, di fenomeni atmosferici sempre più violenti, della scarsità di risorse, ma anche dei conflitti e quindi delle migrazioni”.
Poi Bergoglio mette assieme tutto l’armamentario classico dell’ecologismo e scrive: “Ebbene avere coscienza che, nella complessità del mondo moderno, in cui crisi climatica e crisi sociale viaggiano di pari passo, difendere la biodiversità, interrompere al deforestazione, eliminare gli sprechi, e passare velocemente a risorse rinnovabili vuol anche dire perseguire la strada della Pace, vera urgenza di questo periodo storico”.
Perché tanta insistenza su Bergoglio. Per il semplice fatto che è il massimo responsabile di quel minestrone di concetti pseudo politici che è diventato il bagaglio del wokismo internazionale, ormai assurto a vera e propria religione.
Wokismo che è anche l’ideologia del “progressimo”. Ideologia che, nell’ambito della sinistra, ha sostituito il socialismo (con buona pace dei socialisti) per essere strumento della tecno-finanza.
Da qui il lapsus freudiano di Bergoglio sulla Chiesa che non è Sponsa, ma Donna (Domina), in quanto non promessa a Gesù, ma alleata al dominio della tecno-finanza.
Inutile tentare di contenere l’avanzata della destra estrema cantando Bella ciao nella sala da pranzo del Titanic o nelle sacrestie della Donna.
Se quelli che insistono a considerarsi socialisti e democristiani (partito popolare) non prendono atto che sul transatlantico è salito anche il papa della Chiesa ex Sponsa e ora Donna, e non decidono di virare rapidamente e in tempo, gettando a mare la zavorra, la crescita della destra estrema sarà sempre più inevitabile.





