
di Marforius
Le cronache ci narrano che ieri l’altro è stato emesso un francobollo per ricordare Silvio Berlusconi. Accadimento che in un contesto normale avrebbe dovuto riguardare tutt’al più qualche appassionato di filatellia.
Ma nel Paese alla rovescia, come al solito siamo al di fuori della normalità. Anche in questa occasione è emerso il rancore, frammisto ad odio, verso un personaggio, che ha avuto un importante ruolo politico e non solo.
Così alcuni polemisti professionisti, quasi emuli di Sala, il quale non vorrebbe l’aereoporto di Malpensa dedicato a Berlusconi, hanno cominciato a sparacchiare attacchi ed a scadere nella assoluta volgarità, inanellando una serie di battutaccie, che anche gli spettatori del peggior avanspettacolo avrebbe accolto con i tradizionali ortaggi lanciati sul palco.
Come se ciò non bastasse, altri campioni della tolleranza e del libero pensiero, sprezzanti del ridicolo, avrebbero voluto impedire al ministro Giuli di sostenere l’ultimo esame che lo separa dalla laurea, in quanto, ovviamente secondo loro, Giuli professerebbe idee politiche dagli stessi non condivise, quindi non avrebbe dovuto essere ammesso a sostenere il cennato esame.
Tale pretesa non è una fake news, come chiunque potrebbe pensare, purtroppo é quanto accaduto. Ribadisco purtroppo, perché detta pretesa testimonia un degrado assoluto, derivato dal fallimento della quotidianità democratica, cui si unisce una debolezza strutturale della società civile e degli apparati amministrativi dello Stato. Si potrebbe aggiungere molto ma non ne vale la pena più di tanto. I fatti parlano da soli, accadimenti del genere offendono il comune buon senso e la realtà fattuale.
Purtroppo tutto questo accade anche perché i normali cittadini (la quasi totalità) non fanno sentire la loro voce e non pretendono che sia impedita una illegalità strisciante e crescente che si diffonde nei vari consessi sociali, come ad esempio nelle università, ove squadristri multicolore vorrebbere decidere chi ha diritto di parlare e, come in questo caso, addirittura decidere chi possa sostenere gli esami.
Altrove non sarebbe necessario alcun intervento politico, né tanto meno di polizia, basterebbe qualche ammiratore del grande principe di Curtis, che con un suono tipicamente partenopeo avrebbe zittito questi poveracci, che pensano di fare i furbi a spese della società.
Poi se qualcuno finalmente ci spiega cosa sono i collettivi, quale ruolo svolgano e quali benefici ofranno, ne saremmo lieti. Come pure saremmo lieti che certi diffamatori seriali non siano tenuti in nessun conto e se qualcuno spedisse una cartolina di dissenso al sindaco Sala, affrancandola con il francobollo che riporta l’effigie di Berlusconi.
Poveri noi, tra sfaccendati diffamatori di professione e aspiranti leader politici, privi di contenuto, siamo rovinati.


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


