
Già Meta e Google ci avevano dato una sforbiciata l’anno scorso, poi era stata la volta di Zoom e ora anche Microsoft sfoltisce il numero di dipendenti e lo fa eliminando il team inclusione e uguaglianza, nato in molte grandi aziende statunitensi.
La multinazionale statunitense ha abbandonato le politiche talebane del “popolo del risveglio” e ha licenziato il team dedicato all’agenda Dei, ossia diversità, uguaglianza e inclusione, dopo aver investito milioni di dollari nelle varie iniziative.
A pensar male, diceva il divo Andreotti, si fa peccato, ma spesso si indovina.
Pensiamo male.
Microsoft licenzia il team del woke e il Il 19 luglio i giornali di tutto il mondo hanno titolato sui problemi causati dall’aggiornamento di un software di cybersecurity di Crowdstrike sui sistemi Microsoft.
Si è detto che si tratta di un bug, che non è un cyber attacco, ma ha messo in ginocchio i servizi in tutto il mondo: dalle banche agli aeroporti, dai supermercati agli ospedali.
Chi aveva in uso un sistema Microsoft si è visto comparire sul computer una schermata blu con la conseguenza che il sistema informatico era bloccato.
Cina e Russia non hanno subito danni in quanto usano Linux.
La realtà di questo fatto avvenuto è che un meccanismo di aggiornamento automatico di un software di sicurezza di Crowdstrike, che dovrebbe gestire le intrusioni, ha bloccato i terminali degli operatori Windows in tutto il mondo, causando gravi interruzioni su fin troppi computer utilizzati al lavoro.
CrowdStrike Holdings, Inc. è una società americana di tecnologia di sicurezza informatica con sede ad Austin, in Texas. Fornisce servizi di sicurezza degli endpoint, intelligence sulle minacce e risposta agli attacchi informatici.
Roberto Mazzoni, giornalista indipendente che ci informa dalla Florida, sottolinea un particolare interessante.
https://mazzoninews.com/2024/07/22/obama-iii-mn-281/
Il particolare è che l’azienda CrowdStrike è molto vicina a Hillary Clinton.
“Vi ricordo – afferma Mazzoni – che è stata CrowdStrike, che ha indagato sui server che erano stati violati dalla direzione elettorale del Partito Democratico prendendo le mail, i contenuti dei messaggi di post elettronica di Hillary Clinton dove si dimostrava che avevano truccato le primarie a favore di Hillary Clinton nel 2015-2016 e facendo il circolare per il mondo attraverso Wikileaks, vicenda che poi abbiamo conosciuto molto bene e che ha dato poi origine, sempre grazie alle testimonianze CrowdStrike, alla famosa Russia Gate, alla bufala dell’interferenza russa all’interno delle elezioni presidenziali”.
Roberto mazzoni, seguendo la regola andreottiana, pensa che questa possa essere “la prova generale, l’assaggio di quello che potremmo vedere a questo punto in concomitanza con le elezioni presidenziali americane”.
“D’altro canto – sottolinea Mazzoni – basta andare a vedere sul sito del World Economy Forum” dove si dice che “ci sarà una pandemia informatica, ci sarà un evento catastrofico informatico, ce lo stanno dicendo da anni, quindi prima o poi succederà, se ce lo dicono di solito hanno ragione”.
“E’ curioso – aggiunge Mazzoni a proposito del bug che ha bloccato Microsoft – che sia l’azienda che aveva già dichiarato il falso in corrispondenza con Russia Gate, quindi un’azienda che non è molto affidabile già di partenza”.
Si, in effetti è curioso.





