
di Guglielmo Brighi
Marco Polo MILIONE Introduzione e note di Ettore Mazzali
Collana: I Grandi Libri Garzanti Editore
Raccontare, interpretare, forse favoleggiare.
Lasciare testimonianza di un testo diventato mitico ed epico, rimanda alla costruzione di uno spazio mentale di una attualità sorprendente.
Operazione della memoria e della sua estetica, Il Milione è la consacrazione del decoro e del resoconto storico.
Nel XIV° secolo, l’opera è una delle prime ad inaugurare esotismo, rigore dell’osservazione naturalistica, curiosità, quasi a superare la rappresentazione simbolica e fissa di un mondo medievale che si stava spegnendo.
Si annuncia l’età dei mercanti e della mercatura e l’opera non ne nasconde certo limiti e pregi.
Le memorie di Marco Polo sono anche il testamento migliore del cambiamento veloce e repentino delle prime società che si dovevano necessariamente aprire all’ Età Moderna.
Un testo chiave, ancor prima dei diari di bordo colombiani, sull’alterità, sulla relazione con l’altro, sul nostro rapporto di uomini tra gli uomini.





