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LA FINANZA INTERNAZIONALE FA LE SUE MOSSE

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di Savino Di Scanno

Nel corso della settimana del voto europeo la notizia non ha avuto il giusto rilievo, pur se di rilevante importanza.

Il Sole 24 Ore Radiocor NY, riportando notizie del Wall Street Journal, scriveva che realtà mondiali del calibro di Black Roch e Citadel Securities sono i principali investitori per la creazione a Dallas, nel Texas,del Texas Stoch Exchange (borsa interamente telematica) con già 120 milioni di dollari raccolti, borsa questa creata in competizione del New York Stock Exchange (NYSE) e del Nasdaq di New York.

James Lee, presidente ed ad del Texas Stock Exchange  ha già presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC) la documentazione di rito per le autorizzazione che vedrebbero i primi scambi nel 2025 e le prime nuove quotazioni nel 2026.

Il TXSE Group di Dallas evidenzia che nel Texas operano con sedi primarie realtà come Exxon Mobil, AT&T, American Airlaines ecc..

Lo spostamento nel quadrante sud-orientale, come specificato in altri organi della stampa specializzata, vede una nuova concentrazione di ricchezza economico finanziaria in Stati come il Texas, Alabama, Arkansas, Florida, Missouri, Lousiana, Mississipi, North Carolina, Oklahoma, South Carolina e Tennesse, il tutto a discapito della costa nord orientale degli USA.

Il denaro ha le sue regole, e la principale di queste è il “profitto”, nel senso classico che quando un “sistema” diventa eccessivamente corrotto, avido, e inefficiente, anche se è stato creato dai “grandi burattinai”, poi questo viene sostituito da un altro sempre creato dagli stessi registi.

Interpretare le future elezioni del Presidente USA di novembre in base a queste considerazioni non potrebbe essere errato.

In Europa nel febbraio 2023 la famiglia Rothschild dopo 185 anni ha abbandonato la Borsa Valori di Parigi.

Ma fu Nathan Rothschild che il 18 giugno 1815, secondo le leggende europee, operò una grandiosa speculazione sull’esito della battaglia di Waterloo, dove tra Wellington e Napoleone, evidentemente forte del miglior servizio segreto all’epoca esistente alle sue dirette dipendenze, riuscì ad ingannare tutti con utili stratosferici nella vendita di titoli di Stato ricomprati e rivenduti quasi contemporaneamente.

I migliori “cacciatori”, come le più abili “spie” sanno seguire le tracce ed interpretare segni e simboli.

L’Europa ha un nuovo Parlamento, gli equilibri non sono mutati più di tanto e per noi, o per almeno per chi scrive, si è contenti per il successo della compagine governativa, che rappresenta fino a prova contraria il nostro Paese. Purtroppo a voler leggere i giornali sembra sempre di avere la conferma del famoso adagio che “quando il dito indica la luna, lo stupido guarda il dito”.

Le guerre, e noi ne abbiamo più di una tra Ucraina e Medio Oriente con una prossima a Taiwan, sono sempre guerre economiche, e chi sta’ dall’altra parte,  si pensi ai cekisti del KGB od i misteriosi personaggi del Guoanbu, non scherza affatto.

Comunque niente panico. Su un giornale degli imenotteri, ove scrivono sempre quelli bravi e primi della classe, si legge un intervista al Generale Mario Mori sull’intelligence economica nazionale. A seguire le consuete conferenze e convegni a tema.

Siamo a giugno. Andiamocene al mare. E’ meglio.

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  • Redazione

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