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IL PD IGNORA ANCORA BAD GODESBERG, INFATTI I RISULTATI SI VEDONO

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di Alessandro Roazzi

Sul Foglio leggo che Cerasa auspica una Bad Godesberg del Pd. Illusione. I capi clan del Pd vengono da una matrice post comunista (con corredo cattocomunista), che nulla ha a che vedere con l’umanesimo socialista e cristiano, posti a fondamento della nuova socialdemocrazia tedesca alla fine degli anni ‘50 del secolo scorso, con un corollario non da poco, ovvero quella svolta serviva a disegnare il futuro, termine sloganistico nell’attuale Pd.

Di fatto appaiono come una classe dirigente di un partito che ha nel potere del presente il suo principale obiettivo. Inoltre la Schlein è mille miglia lontana dalla tradizione politica del socialismo riformatore. Semmai pare condividere anche nei suoi impulsi green la sudditanza ai potentati economico-finanziari, che fecero la fortuna della sopravvissuta classe dirigente di sinistra dopo Tangentopoli.

Basterebbe infatti ricordare Matteotti e Buozzi, di cui ricorrono gli anniversari, per aprire una fase di ricostruzione di una vera cultura politica di sinistra.

Sul piano etico, su quello che mette al primo posto la libertà, su quello che trova ragion d’essere dal mondo del lavoro. E francamente non vedo impegnabili…in questa direzione alcun dirigente o “potente” del Pd. Magari fosse, ovviamente.

Ma in più’ quel Pd, che si fa sbattere nell’immagine di partito di cacicchi e con venature di corruzione, da un Conte qualsiasi, pare assai poco attrezzato per compiere..rivoluzioni del pensiero e dell’azione politica.

È pur sempre il Pd che di fronte a questioni difficili fa…finta di nulla. Infine manca un altro ingrediente: la generosità di far vivere liberamente opzioni politiche di diverso segno ma capaci di raccogliere quanto “fermenta” nella realtà’ sociale.

Le oligarchie, giustamente, diffidano di movimenti che non appaiono controllabili. Troviamone un’altra a …campo largo. Comunque la mia simpatia a Cerasa, forse la sua “illusione” potrebbe aver maggiore fortuna in Europa, dove servirebbe come il pane e con una aggiunta: far vivere una forza di sinistra che riproponga il vero risultato da conquistare, l’Europa politica, ovvero l’Europa federale. Bad Godesberg guardava ancora in questa direzione.

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