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SPERANZA? MEGLIO GIGI D’ALESSIO!

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di S. M.

Era il fatidico 25 luglio 2021.

Da alcuni giorni ci trovavamo a Lacco Ameno nell’albergo di grande tradizione ove siamo soliti recarci per godere delle delizie termali tipiche dell’Isola di Smeraldo.

Il giorno prima avevo domandato la cortesia al concierge di acquistare due biglietti per il concerto di Gigi d’Alessio previsto, appunto, per il 25.

A cena Gianni, storico maître del hotel, ci aveva “sfruculiato”, in quanto non poteva credere al fatto che due persone di qualità come noi potessero presenziare ad un evento di matrice così plebea e nazional popolare.

Con calma risposi alle argute e garbate critiche di Gianni facendo notare come l’atteggiamento snobistico di tanti critici nei confronti sia del mitico Gigi che dei ragazzi del Volo fosse palesemente ingiustificato.

In particolare, il maestro D’Alessio, estremamente dotato tecnicamente, era anche il successore designato del grande Carosone, uno dei pilastri della canzone napoletana ed italiana in generale.

Inoltre, quel concerto possedeva un fascino ulteriore.

Trattavasi del primo evento di quel genere organizzato in Italia dopo la paura generata dal COVID.

Sia l’artista che il Comune di Forio avevano dimostrato grandissimo coraggio ed il coraggio va sempre premiato.

Travolto dalle mie argomentazioni e colto da uno spasmo di orgoglio partenopeo il mitico Gianni ammise sommessamente che “Giggi” non dispiaceva anche a lui e di conseguenza benedisse la nostra partecipazione al concerto.

Come ho detto, trattavasi del primo concerto organizzato in Italia dopo le restrizioni COVID e gli organizzatori avevano scelto l’area prospiciente il piccolo porto di Forio, in un contesto di bellezza ineguagliabile.

Già dal primo pomeriggio mezza Napoli si era riversata nell’isola svuotando pure ‘e vascio â Sanitá (come canta il protagonista di Guapparia) e molti, pur non possedendo il biglietto, stavano affollando le aree circostanti, nella speranza di cogliere gratuitamente le note del concerto che si sarebbero propagate democraticamente per tutto il bellissimo lungomare di Forio.

Raggiunto fortunosamente con un taxi un luogo non troppo lontano dall’ingresso, il tutto in un’atmosfera di casino totale tale da far vergognare il Carnevale di Rio, ci recammo a piedi verso gli inevitabili controlli ancora in vigore.

Lo spettacolo di popolo era già fervidamente in atto ben due ore prima del concerto e ne era protagonista la gente in festa finalmente libera di esibire la ben nota esuberanza partenopea.

Persone di ogni tipo e di ogni condizione allegramente si accalcavano sia dentro che fuori l’area propriamente designata per l’evento.

Presenti tante rappresentanti della moda Chanel (quella di Gomorra, non la maison francese): trucchi pesantissimi, ori più vistosi di quelli della Madonna di Pompei, scollature vertiginose e abiti griffatissimi, veri o fasulli che fossero.

Ma anche i maschietti non scherzavano. Collane d’oro così lunghe e pesanti da poterci ancorare una nave, anelli e anelloni, giubbotti anch’essi griffatissimi malgrado il caldo bestiale e gli immancabili occhiali da sole, principalmente gli Aviator, che fanno tanto Top Gun, malgrado il sole fosse ormai all’occaso e una linea rosa già contornasse la splendida sagoma dell’antico paesello.

Da Secondigliano a Torre Annunziata, dal Vomero ai Quartieri Spagnoli, tutto il Golfo meraviglioso aveva sentito il richiamo ancestrale del mitico Giggi.

La colonna sonora era costituita da un vociare altissimo ed eccitato nel musicale vernacolo locale, quasi un prologo corale all’esibizione del maestro.

Storditi da tanta colorita umanità arrivammo finalmente ai cancelli e lì questa marea umana, che procedeva verso l’ingresso, fu solennemente divisa in due file distinte: vaccinati da una parte e non in regola dall’altra.

I vaccinati, che, come tutti sapevano comprese le massime autorità, NON POTEVANO ASSOLUTAMENTE TRASMETTERE IL COVID AD ALTRI!!! formavano una linea compatta, non distanziata: si toccavano, si parlavano in faccia da una distanza di dieci centimetri, alcuni addirittura limonavano senza ritegno, TANTO LORO IL COVID NON POTEVANO TRASMETTERLO ANCHE SE VACCINATI DA CINQUE MESI E MALGRADO IL VACCINO COPRISSE PER UN TEMPO ASSAI INFERIORE.

I reprobi non vaccinati, invece, giustamente dovevano stare in fila distanziati di circa un metro fra loro e sottoporsi ad un tampone rapido (incluso nel biglietto) per determinare il loro status: positivo o negativo al virus.

Il problema era che lo spazio ORIZZONTALE (previsto dall’organizzazione e supervisionato dalle autorità) tra le due file era di circa 50 cm. MA EVIDENTEMENTE TRA LE VERITA’ DELLA SCIENZAH UFFICIALE DELL’EPOCA C’ERA ANCHE IL PRINCIPIO CHE IL VIRUS POTESSE PROCEDERE SOLO IN AVANTI E NON LATERALMENTE.

Superato con il massimo dei voti il COVID test (debbo dire con orgoglio che avevamo studiato tutto il giorno precedente), ci accomodammo in posizione fantastica nei nostri posti numerati, non senza che una gentile hostess ci omaggiasse di un’elegante scatolina di cartone contenente una sfogliatella e uno sciù con la crema (per i “polentoni” la pasta choux viene usata in cucina generalmente per preparare bignè con ripieni sia dolci che salati).

Questa è classe autentica signori miei!

Quando finalmente uscì Giggi scoppiò un vero delirio.

Due ore di autentico divertimento spensierato, con la gente che cantava, ballava e finalmente se ne fotteva di tutta questa operazione di guerra psicologica dagli oscuri contorni.

Quella sera non ci beccammo il virus e quando il Maestro intonò ‘O sarracino, grande capolavoro di Carosone, immediatamente seguito da Como suena il corazon e Mon amour ormai tutti ballavano scatenati, favoriti dalla buona distanza tra sedia e sedia e tra le file delle stesse dovuta al virus.

Io il Covid lo presi fortissimo qualche mese dopo in Inghilterra e senza neppure uscire di casa, perché me lo porto mio figlio dall’ufficio ove lavorava.

Per fortuna tenevo in casa la cura proposta dal Prof. Fazio (una vera gloria italiana come il povero Prof. De Donno) che con due farmaci sicurissimi (Indoxen e Cardioaspirina) e due integratori (quercetina ed esperidina) aveva conseguito risultati straordinari e seguendo quella terapia ne venni fuori in pochi giorni senza conseguenze di rilievo.

Tra l’altro trattasi di una terapia assai a buon mercato e facile da seguire.

Oggi. Il quotidiano la Verità pubblica le risultanze dell’ennesimo capolavoro giudiziario italiano.

Il giudice archivia nei confronti del già Ministro Speranza perché si sarebbe limitato ad applicare principi decisi da autorità a lui superiori, malgrado l’AIFA gli avesse segnalato la possibilità’ di eventi avversi gravi in un caso su cinque, tra questi anche la possibile morte.

Ciò secondo il quotidiano sarebbe contenuto nei verbali di interrogatorio resi da Speranza; la Verità per essere precisi titola:

 “LA CONFESSIONE AI GIUDICI (CHE PERO’ POI LO ARCHIVIANO” E SOTTO

SAPEVO CHE IL 20 PER CENTO DEGLI AFFETTI AVVERSI ERA GRAVISSIMO

“L’ex ministro ammette che, sin dai primi mesi della campagna vaccinale, l’AIFA gli segnalò che una reazione negativa su cinque poteva essere addirittura mortale”.

Per pura coincidenza, in queste stesse ore il senatore repubblicano Rand Paul ha così dichiarato a FOX NEWS:

“Quanto era vasto il grande insabbiamento del COVID? La mia indagine ha recentemente scoperto che i funzionari governativi di 15 agenzie federali sapevano già dal 2018 che l’Istituto di virologia di Wuhan stava cercando di creare un coronavirus simile al COVID-19.

Questi funzionari sapevano che il laboratorio cinese stava proponendo di creare un virus simile al COVID 19 e nessuno di loro ha rivelato questo schema al pubblico. In realtà, 15 agenzie a conoscenza di questo progetto si sono continuamente rifiutate di rilasciare qualsiasi informazione su questa allarmante e pericolosa ricerca.

Funzionari governativi che rappresentano almeno 15 agenzie federali sono stati informati su un progetto proposto dalla EcoHealth Alliance di Peter Daszak e dall’Istituto di virologia di Wuhan.

Questo progetto, il progetto DEFUSE, proponeva di inserire un sito di clivaggio della Furina in un coronavirus per creare un nuovo virus chimerico che sarebbe stato sorprendentemente simile al virus COVID-19.

Per anni ho lottato per ottenere da decine di agenzie federali i documenti relativi alle origini del COVID-19 e del progetto DEFUSE. Sotto costrizione, l’amministrazione ha finalmente rilasciato documenti che dimostrano che il progetto DEFUSE è stato presentato ad almeno 15 agenzie nel gennaio 2018.

Che cosa significa?

Significa che almeno 15 agenzie federali sapevano fin dall’inizio della pandemia che EcoHealth Alliance e l’Istituto di virologia di Wuhan stavano cercando finanziamenti federali nel 2018 per creare un virus geneticamente molto simile se non identico al COVID-19.

È inquietante che nessuna di queste 15 agenzie sia intervenuta per avvertirci che l’Istituto di virologia di Wuhan aveva lanciato questa ricerca. Nessuna di queste agenzie ha avvertito nessuno che questo laboratorio cinese aveva già messo a punto dei piani per creare un virus di questo tipo.

Peter Daszak (Presidente di EcoHealth Alliance n.d.t.) ha nascosto questa proposta. Lo scienziato Ralph Baric dell’Università della Carolina del Nord, un collaboratore nominato per il progetto DEFUSE, non ha rivelato che l’Istituto di virologia di Wuhan aveva già proposto di creare un virus simile al COVID-19.

Ora sappiamo che 15 agenzie hanno ascoltato la proposta e quando ciascuna agenzia ha scoperto che il COVID-19 era stranamente simile alla creazione del virus proposto da DEFUSE, nessun responsabile di agenzia si è fatto avanti per avvertire il pubblico che il virus poteva essere prodotto dall’uomo e quindi già adattato a trasmettersi liberamente tra gli esseri umani.

Non sorprende che il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) del Dr. Anthony Fauci non solo sia stato informato del desiderio di Wuhan di creare questo virus, ma che il NIAID sia stato effettivamente elencato come partecipante alla proposta iniziale di DEFUSE. Il Rocky Mountain Lab di Fauci è stato nominato come partner insieme all’Istituto di virologia di Wuhan nella proposta.

Questi documenti rivelano anche che uno scienziato il cui laboratorio ha ricevuto milioni di dollari da EcoHealth faceva parte del piano originale per creare questi coronavirus chimerici. Questo ricercatore, Ian Lipkin, è diventato in seguito anche uno degli autori di “Proximal Origins”, un articolo commissionato da Fauci e dal direttore del National Institutes of Health Francis Collins per mettere in ombra chiunque sostenesse che il virus potesse provenire dal laboratorio. Tuttavia, Ian Lipkin non ha mai rivelato al pubblico la proposta DEFUSE.

Il NIAID ci aveva avvertito? Anthony Fauci ci ha avvertito? No! Tutte le labbra sono rimaste sigillate.”

Milioni di persone sono morte a causa del COVID-19. Ora sappiamo che oltre 15 agenzie governative, così come gli investigatori Peter Daszak, Ralph Baric, Ian Lipkin e gli scienziati del Rocky Mountain Lab del NIAID, erano tutti a conoscenza del desiderio dell’Istituto di virologia di Wuhan di creare un coronavirus con un sito di scissione della Furina, un virus pre-adattato per la trasmissione umana.

E nessuno ha parlato. Siamo a conoscenza di questa proposta DEFUSE solo perché un informatore, un coraggioso marine, il tenente colonnello Joseph Murphy, ha rivelato la verità.

Probabilmente, centinaia di persone all’interno del governo erano a conoscenza di questa proposta di creare un virus simile al COVID-19 e praticamente tutte queste persone hanno scelto di tacere, di oscurare e infine di nascondere informazioni che avrebbero potuto salvare vite umane facendo sapere al mondo che non si trattava di un virus animale sonnolento con scarsa trasmissione.

No, tutte le prove indicano che il COVID-19 era un virus potenziato in laboratorio e adattato di proposito per la trasmissione umana.

Vergogna a tutti coloro che hanno coperto il progetto DEFUSE! Naturalmente, dovrebbero essere tutti puniti, ma probabilmente non lo saranno. Come minimo, però, i responsabili dovrebbero essere costretti ad ammettere la verità e il Congresso dovrebbe finalmente mettere in atto una supervisione sufficiente per assicurarsi che i pericolosi guadagni degli esperimenti funzionali siano sufficientemente controllati e, se necessario, prevenuti.”

Con il COVID 19 non sono solo morti milioni di innocenti a causa del virus, ma è morta anche la residua la fiducia nelle istituzioni, nonché la credibilità già in crisi del ceto medico e di quello giuridico, fatte salve poche eroiche eccezioni.

Non c’è bisogno della laurea in giurisprudenza per capire che, se esiste anche solo un 10% di possibilità che il COVID 19 sia di origine artificiale, PERCHE CAXXO MAI NON C’E’ UN’INCHIESTA INTERNAZIONALE AI MASSIMI LIVELLI PER DETERMINARE LA CATENA DELLE RESPONSABILITA?

Certo che, se a pagare dovessero essere gli USA e la Cina, si spiega facilmente perché nessuno osi dir nulla!

Piu modestamente ancora aspettiamo di sapere quale Einstein abbia imposto il “protocollo della tachipirina e vigile attesa” che tanto bene ha funzionato.

Chi ha deciso che esistesse una sola strada (alias il vaccino) da seguire obbligatoriamente per debellare il virus?

E le autopsie negate? E le bare di Bergamo? E gli SMS di Ursula?

In questa storia non torna un caxxo se non i morti e gli enormi guadagni fatti da qualcuno.

Nel frattempo, i pochi coraggiosi che si sono opposti a questa tragicommedia dell’elisir di Dulcamara sono stati perseguitati, derisi, ostracizzati, ricattati.

Dalle bocche istituzionali sono uscite parole gravissime e ingiustificate, mai mitigate da scuse neppure parziali.

Abbiamo sentito parlare di “miocarditi lievi” nei bambini come se fosse una quisquilia da nulla, bambini che dal virus avevano pochissimo da temere.

Ah, ma li vaccinavi per i nonni … PECCATO CHE I VACCINATI, LO RIPETO, COPERTI PER POCO PIU DI TRE MESI E MEZZO E NON SEI COME AFFERMATO DALLE AUTORITA’, IL VIRUS LO TRASMETTEVANO COME I NON VACCINATI, ANZI.

La mia esperienza al concerto di Gigi D’Alessio dimostra che i vaccinati erano stati illusi di non essere contagiosi e si comportavano con totale impunità, incoraggiati dalle falsità propalate in ogni luogo mediatico.

Noi almeno cercavamo di tenere le distanze.

Il bello che oggi nei timidi tentativi di portare i responsabili a giudizio, ci si difende dicendo di non aver mai affermato che il vaccinato non fosse contagioso … ma vaff! In quei giorni gli estorsionisti di regime martellavano questa bufala ogni dieci secondi utilizzando ogni genere di strumento di comunicazione.

In conclusione, vorrei raccomandarvi di non farvi mancare un concerto del maestro D’Alessio, se ne avrete l’occasione, preferibilmente al sud e in una bella serata estiva.

Non possiede affetti avversi di rilevo, rilascia forti quantità di endorfine, promuove l’attività motoria mediante il ballo e, se sarete fortunati come noi, lo sponsor vi regalerà pure le pastarelle.

Nel frattempo, quella notoria banda di sicofanti prezzolati che tanto ci ha danneggiato e che tanto ancora ci vuole danneggiare, questa volta convincendoci che sia cosa buona e giusta inviare i nostri figli a morire in una trincea dell’Europa dell’est, la mandiamo amorosamente a quel paese e quando saranno arrivati, li invitiamo a dire senza remore che ce li abbiamo mandati noi.

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  • Redazione

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