Evento promosso dall’IASC alla Casina Pio IV
La fiducia come fondamento dell’innovazione e la dignità umana come criterio per orientarla.
È questo il messaggio del World Changers Summit «Multiverse of Trust in the Quantum Age», promosso dall’IASC alla Casina Pio IV, che il 22 ottobre si è svolto in Vaticano, per mettere in dialogo scienza, istituzioni, impresa e spiritualità.
Nel solco della riflessione proposta dall’enciclica «Magnifica Humanitas» di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona nel tempo dell’intelligenza artificiale, il Summit pone al centro una responsabilità condivisa: fare in modo che il progresso tecnologico contribuisca alla pace, al bene comune e alla piena fioritura umana.
S.E. Mons. Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia, apre la prospettiva di una via sapienziale: un dialogo nel quale conoscenza scientifica, coscienza e responsabilità morale concorrono a dare senso all’innovazione.
Una prospettiva che invita a interrogarsi sulle finalità del progresso e sulla concezione della persona che ne guida lo sviluppo.
Il Sen. Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, che nell’occasione è stato insignito della medaglia “Magnifica Humanitas”, illustra il lavoro che attende l’Europa nella nuova fase della trasformazione quantistica.
Il suo intervento segue l’inaugurazione, il 16 ottobre a Como, di Volta B1, il computer quantistico che applica la tecnica del quantum annealing: un passaggio concreto nel rafforzamento delle capacità italiane di ricerca e innovazione.
In questo scenario assume particolare rilievo «The Post-Quantum Constitution – La Costituzione Post-Quantica», il lavoro del Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli, Presidente dell’IASC e fondatore del World Changers Summit.
La proposta intende offrire un contributo al servizio dell’umanità, fornendo un quadro di riflessione per orientare lo sviluppo e il governo dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche e della robotica verso la tutela della persona, dei diritti e del bene comune.
La fiducia diventa così un principio da tradurre nella progettazione delle tecnologie, nelle scelte istituzionali e nella cooperazione internazionale. Alla crescente capacità di calcolo deve accompagnarsi una maggiore capacità di discernimento, affinché l’accelerazione dell’innovazione si traduca in opportunità condivise.
Il percorso prosegue verso «Spirit of Quantum», il prossimo appuntamento dell’IASC, dedicato al rapporto tra evoluzione tecnologica, coscienza e responsabilità.
Al centro, una convinzione che unisce l’intero progetto: la persona umana deve rimanere il soggetto, il fine e la misura del progresso.





